Oltre duecento tra medici e insegnanti andranno a riposo
Anche la scuola e la sanità stanno risentendo delle conseguenze della quota 100.
Sono circa un centinaio i dipendenti delle due aziende sanitarie della provincia che entro la fine dell’anno lasceranno le loro mansioni e attività professionali scegliendo di usufruire della “finestra” offerta dalla quota 100.
In particolare, al Sant’Anna si collocheranno a riposo 23 dipendenti a cui si aggiungeranno altri 80-90 nei servizi, ambulatori e negli ospedali dell’azienda territoriale.
la sanità
Per garantire il necessario turn over l’azienda ospedaliera, assieme all’Asl, ha bandito un concorso con oltre 1300 candidati ammessi, ma nelle stesse settimane - da un’azienda, dall’altra o da entrambe - sono state stilate graduatorie per incarichi temporanei di cardiologia, per specialisti dell’emergenza sanitaria, di chirurgia generale e di chirurgia pediatrica, per farmacisti, anatomopatologi e per operatori di guardia medica.
La scuola
Anche il comparto della scuola quest’anno ha registrato un surplus di pensionamenti dovuti alla quota 100.
Le domande erano cominciate a rilento, frenate da condizioni ritenute penalizzanti per i lavoratori, ma con il passare dei mesi il numero di insegnanti che hanno deciso di ritirarsi dal lavoro sfruttando questa opzione è cresciuto, e secondo le ultime rilevazioni di fine agosto è arrivato a toccare le 99 unità, spalmate in ogni ordine e grado. —
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