Oratorio Crocetta senza eventi Associazione frenata da regole e oneri
Lettera aperta al Comune: impossibile organizzare iniziative negli spazi pubblici all’esterno dello storico edificio
CENTO. «Regolamenti rigidi e concessioni troppo onerose e complesse, rendono impossibile e insostenibile l’organizzazione di eventi alla Crocetta. Occorre tracciare un percorso con l’amministrazione per superare le difficoltà». L’associazione Crocetta Odv, attraverso il presidente Giacomo Balboni, scrive al sindaco Fabrizio Toselli. E lo fa con una lettera aperta indirizzata anche alla giunta e alla consulta di Cento.
Una lettera, spiega il referente del Comitato Restauro Oratorio Crocetta e Tutela Tesori Artistici di Penzale, scritta per «senso di dovere nei confronti delle istituzioni e di gratitudine nei riguardi di tutti coloro che, dal 2001, hanno contribuito, con il lavoro, il sostegno, e anche la sempre vivace partecipazione alle iniziative promosse dall’associazione».
REGOLE RIGIDE
Non è certo «per pigrizia – motiva Balboni – che l’associazione non è più in grado di organizzare iniziative nell’area esterna all’Oratorio della Crocetta. Se mancano appuntamenti nel programma del Settembre Centese 2019, come invece accadeva da anni, con la festa dell’Esaltazione della Santa Croce, non è per disinteresse. Si tratta di una impossibilità oggettiva, nella quale l’associazione è stata spinta suo malgrado. Il fatto è che i regolamenti, condivisibili per tutelare la sicurezza, ma evidentemente non pensati per le piccole associazioni che costituiscono il nerbo del volontariato nel nostro Paese, si sono moltiplicati, complicati e irrigiditi, fino a rendere insostenibile, per una piccola realtà come la nostra, mettere in piedi anche la più piccola delle iniziative».
IL PROBLEMA SPAZI
Una situazione aggravata, riferisce poi Balboni, dal fatto che «la valorizzazione dell’Oratorio, salvato con l’aiuto di molti e restituito dopo decenni alla fruizione culturale, turistica e liturgica, ha necessità di usufruire degli spazi pubblici, la cui concessione diviene ogni giorno più difficoltosa e costosa».
Da un lato, lo sforzo continuo dell’associazione a conformarsi alle regole, dall’altro «la sensazione, con la speranza di sbagliare, che i regolamenti siano stati interpretati nel modo meno favorevole, per non dire vessatori nei confronti dell’associazione, e al contempo si stato dato troppo peso a lamentele, palesemente pretestuose, da parte di chi evidentemente non ha a cuore la cultura e la promozione dei beni artistici del territorio».
Scusandosi con chi era solito frequentare gli spazi della Crocetta, il presidente Giacomo Balboni ribadisce che questo settembre non sarà possibile ripetere l’iniziativa, e per le stesse motivazioni sono «a rischio annullamento» anche gli altri appuntamenti tradizionali della Crocetta, la Festa di San Martino, la Festa di sant’Antonio Abate, «e perfino le attività didattiche di scoperta dell’archeologia con i bambini delle scuole, calendarizzati di solito nel mese di maggio».
RICERCA DEL DIALOGO
Disponibile al dialogo, Balboni auspica quanto prima di incontrare l’amministrazione comunale: «Consapevoli dell’attenzione che meritano le associazioni di volontariato, un incontro che possa consentire di tracciare un percorso che consenta di superare insieme queste difficoltà e di scongiurare i rischi concreti ed evidenti di annullamento totale».
In attesa di riscontro, l’invito alla messa che sarà celebrata sabato 14 settembre all’Oratorio della Crocetta, alle 8, per sottolineare liturgicamente la ricorrenza festiva dell’Esaltazione della Santa Croce. —
Beatrice Barberini
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