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incontro con le associazioni 

Rifiuti, in dirittura il piano per calmierare il conguaglio

A.M.
Rifiuti, in dirittura il piano per calmierare il conguaglio

Saranno aiutate soprattutto le imprese che hanno scelto il contenitore più piccolo Nuovo piano tariffario nel 2020 con dati aggiornati per bollette più eque

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Si stringono i tempi dell’intervento del Comune per ridurre il conguaglio Tari (tariffa rifiuti) a carico delle imprese. Entro la prossima settimana sarà messo a punto il prospetto che definirà i criteri per “calmierare” la stangata di 884.000 euro che si è abbattuta su 1.183 attività ferraresi.

È quanto è stato stabilito ieri nel corso dell’incontro alla sala dell’Arengo tra l’assessore all’Ambiente Alessandro Balboni e i rappresentanti delle cosiddette “utenze non domestiche”, le associazioni di categoria Cna, Confindustria Emilia, Confartigianato, Ascom, associazione commercialisti e Confesercenti.

Le soluzioni

«Un confronto produttivo, che ha messo d’accordo tutti», spiega Balboni. Delle otto soluzioni proposte, è stata scelta quella che premia maggiormente gli utenti che hanno scelto il contenitore più piccolo per l’indifferenziata, «perché indica la volontà di conferire correttamente, e perché solitamente è stato scelto dalle aziende più piccole, e dunque più vulnerabili. I conguagli rappresentano cifre importanti, che possono fare la differenza sul buon stato di salute di un’attività, ed era necessario muoversi con tempestività. I nostri uffici, che ringrazio, stanno lavorando a pieno ritmo».

Se la riduzione del conguaglio è una misura contingente, i passi successivi, come già anticipato dallo stesso Balboni, saranno quelli di rivedere l’intero piano tariffario per le utenze non domestiche, e far sì che per tutti la Tari sia ancora più puntuale, premiando i virtuosi che fanno meno conferimenti in calotta.

Del resto, i conguagli stellari di quest’anno, interviene il direttore Confesercenti Nicola Scolamacchia, sono stati determinati «dal fatto che il piano tariffario è stato elaborato sulla base di dati risalenti al 2002, quando la raccolta rifiuti era molto diversa da ora. L’umido, ad esempio, non si differenziava, e questo ha penalizzato categorie come i fruttivendoli che registrano per la maggior parte scarti umidi. Questi ultimi con i criteri del 2002 hanno invece finito per gravare sulla quantità presunta di rifiuti indifferenziati».

Nuove tariffe

Altra categoria svantaggiata, i benzinai, «che scontano il fatto di disporre di spazi aperti, e c’è chi ne approfitta per gettarvi rifiuti. Ma un po’ tutti i settori hanno registrato difficoltà, dai commercianti, agli artigiani, alle industrie».

La media del conguaglio è di circa 8.000 euro a utente «ma parlare di media è fuorviante - prosegue Scolamacchia - perché ogni caso è diverso e va considerato a sé. C’è chi ha avuto un aggravio di un centinaio di euro, e chi è salito a 30.000 euro. Bene la volontà dell’amministrazione comunale di affrontare e risolvere la questione e di farsi carico con proprie risorse, in modo selettivo e non a pioggia, della riduzione del conguaglio».

Entro l’anno inoltre sarà terminato lo studio redatto sui dati del 2018, con l’obiettivo di poter applicare il nuovo piano tariffario nel 2020. —

A.M.

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