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Scavolini apre un punto vendita «A Ferrara spazi per la classe media»

Giovanna Corrieri
Scavolini apre un punto vendita «A Ferrara spazi per la classe media»

Dal 20 settembre sarà operativo lo store “Abita Design”  Un’area di 2.500 metri quadri ricavata da tre capannoni

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Si è imbarcato in una nuova avventura il ferrarese Filippo Rizzati che, con alle spalle oltre vent’anni di esperienza nel settore dell’arredamento, si appresta ora, complice anche la crisi del settore, a chiudere definitivamente il suo negozio di mobili in centro storico e a diventare lo store manager del nuovo punto vendita del marchio “Abita Design” , che aprirà le porte il 20 settembre in via Silvan 12. «Io e il mio staff siamo stati contattati due anni fa da “Scavolini” , che è un partner importante di questo nuovo progetto, perché cercava non persone da formare – racconta Rizzati – ma già inserite nel settore e qualificate, per aprire il nuovo negozio che rendesse accessibili, a quella fascia media di popolazione che è aumentata negli ultimi anni, servizi qualificati. L’azienda – continua il responsabile – aveva individuato un “buco” nel mercato ferrarese proprio per quanto riguarda il servizio alla fascia media e così ha cercato degli spazi in città».

La ristrutturazione

E la scelta è alla fine ricaduta su tre capannoni (2.500mq) di via Silvan, appunto, dismessi a seguito del terremoto: «Li abbiamo presi, ristrutturati, resi comunicanti – spiega Rizzati – e abbiamo fatto un bel lavoro di riqualificazione interna ed esterna».

Aree distinte

Ci saranno quindi aree distinte, zone specifiche destinate all’arredamento della casa, dalla cucina alla zona notte, e sarà anche allestita una sorta di aula per la formazione, con tanto di schermo, tavoli e sedie, destinata a eventi o corsi organizzati con le scuole di cucina, «o dove si potrà semplicemente cucinare insieme ai clienti – suggerisce Rizzati – per testare e capire come funzionano i prodotti». Perché a differenza di altri colossi dell’arredamento il progetto “Abita Design” vuole «valorizzare il concetto di assistenza – specifica il responsabile – Oggi l’utenza si divide fra chi acquista online e chi “fa da sé” , e si rivolge a colossi come Ikea che puntano proprio sul “fai da te” . Noi vogliamo fare il contrario, vogliamo essere la risposta a chi cerca aiuto al 100%, a chi vuole vedere e toccare con mano, a chi cerca consulenza di buon livello e professionalità per la ristrutturazione della propria casa; e non faremo la guerra dei prezzi, che saranno giusti e non per ricchi».

L’auspicio di Rizzati e del suo staff è che tutto questo possa rappresentare una scelta vincente, capace di sorvolare le difficoltà di un settore «in crisi dal 2007 e i problemi storici della città, – dice – come per esempio la sua marginalità rispetto alle via di comunicazione più importanti; questa nuova apertura infatti è vicino all’unico grande asse che ci attraversa, ovvero l’autostrada». C’è poi la difficoltà dei piccoli negozi del centro storico «che è indubbia e che noi stessi abbiamo vissuto anche a causa della poca sensibilità mostrata da parte delle Amministrazioni nei confronti di chi voleva rimane in centro».

Giovanna Corrieri

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