Uccisa dal compagno Oggi i funerali di Cinzia Per lei lutto cittadino
cologna. Si terranno oggi alle 16 a Cologna i funerali di Cinzia Fusi, la 34enne uccisa la mattina di sabato 24 agosto dal compagno e datore di lavoro Saverio Cervellati. La comunità si stringerà attorno ai genitori, che hanno perso la loro unica figlia e stanno crollando sotto il peso di un dolore insopportabile.
L’amministrazione comunale di Riva del Po ha previsto il lutto cittadino ed alla cerimonia, oltre al sindaco Andrea Zamboni, ha già assicurato la propria presenza – fra gli altri – anche il primo cittadino copparese Fabrizio Pagnoni, assieme agli altri componenti della giunta. Al termine della messa il corpo della 34enne sarà tumulato nel cimitero locale.
in consiglio
Domani alle 21 in sala consiliare a Copparo è previsto il primo consiglio comunale dopo la pausa estiva. Nell’occasione si voterà l’approvazione dell’ordine del giorno “Misure urgenti per il contrasto e la prevenzione della violenza sulle donne” scaturito dalla commissione pari opportunità comunale riunitasi appositamente mercoledì scorso. Sarà un modo importante per continuare a lottare contro la violenza sulle donne e mantenere così vico il ricordo di Cinzia Fusi e di tutte coloro che hanno perso la vita per mano della persona che diceva di amarle.
le indagini
Intanto le indagini sull’omicidio vanno avanti in diverse direzioni. Gli inquirenti indagano sulla vita privata di vittima e carnefice ma anche sulla situazione economica di Cervellati, considerato che a quanto pare l’attività, lo Spendibene di Copparo, non aveva grandi incassi negli ultimi periodi.
Ieri mattina l’avvocato difensore Elisa Cavedagna ha incontrato Cervellati in carcere: «È sempre più provato – ha detto il legale –. Ha chiesto dei funerali e quando gli ho detto che saranno domani (oggi, ndr) è crollato di nuovo. Continua a collaborare, a dire quello che si ricorda ma andiamo con calma. Aspettiamo i risultati di analisi ed autopsia e poi vediamo».
la difesa
Verrà molto probabilmente fatta richiesta di incidente probatorio, volendo gli avvocati dell’uomo (Elisa Cervelati e Luca Tieghi) dimostrare che l’assassino ha agito di istinto, che non c’è nulla di premeditato e che ha perso dunque la testa in quel momento. —
A. B.
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