Unife sposa Ferrara Fiere, il tandem vale 283mila euro
È il costo annuale dell’appalto appena affidato dall’ateneo alla società di servizi. Assegnata la logistica: tre padiglioni per 2.300 studenti. Il 23 via alle lezioni
FERRARA. Biologia e Biotecnologie. I padiglioni di Ferrara Fiere si apriranno di nuovo, entro fine mese, per accogliere gli studenti universitari, tre giorni dopo la chiusura di Remtech e del Salone del restauro in programma dal 18 al 20 settembre. Ieri i l’accoglienza era riservata ai 1.262 candidati del test di Medicina e Odontoiatria. Dal 23-24 settembre toccherà alle lezioni dei corsi “trasferiti”. Sarà un tour de force per la controllata di Bologna Fiere che venerdì scorso ha ottenuto l’assegnazione dell’appalto (unica partecipante alla gara pubblica) per il service logistico dei corsi Unife. Tre padiglioni più gli spazi comuni, riservati fino a 150 giorni all’anno per le attività didattiche e accademiche. I locali attrezzati potranno ospitare fino a 2.300 studenti potenziali. Il costo sarà di 283mila euro l’anno (la base d’asta era di 285mila), con un affidamento rinnovabile per altri due anni.
Corposi investimenti. «Abbiamo compiuto uno sforzo straordinario per rinnovare quartiere e impianti all’interno di un piano dedicato alla sicurezza sismica. Di tutto questo beneficerà anche il rapporto con l’Università - spiega il presidente e amministratore delegato di Ferrara Fiere Congressi, Filippo Parisini, assieme alla project manager per i rapporti con l’ateneo, Francesca Mascellani - Abbiamo rinnovato il servizio di ristorazione, abbiamo potenziato il collegamento wi-fi, ci sono bancomat e security, i bagni rifatti, cioè tutto quello che serve, trasporti compresi. In questi due anni di collaborazione con Unife il rapporto si è rafforzato e consolidato, con l’assegnazione del service logistico abbiamo ulteriormente incrementato l’attività resa a favore dell’ateneo». Il costo dell’appalto è infatti salito a 283mila euro dai 210mila del vecchio contratto perché sono stati aggiunti altri servizi.
Le prove generali del nuovo corso che ha trovato in Parisini un fiero sostenitore sono andate in scena nel giugno 2016, con la giornata dedicata all’incontro pubblico “Il Cielo sopra Ferrara”, ospite d’onore l’astronauta Samantha Cristoforetti. Iniziativa premiata da un afflusso ben più che incoraggiante (1.500 spettatori) che ha arricchito un cartellone più ampio, allestito assieme all’Aeronautica militare.
Un legame più stretto. Lavorare fianco a fianco con Unife ha creato le basi per impostare un rapporto che si è evoluto con l’ingresso in Fiera del corso di Biotecnologie, nel 2018, dopo un anno di accesso libero che aveva messo a dura prova le strutture dell’università ma anche il personale e gli studenti del corso e dei servizi informatici che avevano dovuto attrezzare le aule d’ateneo con maxischermi. La scelta della Fiera ha consentito, nell’ultimo anno accademico, di migliorare l’accoglienza con una migliore logistica e un’adeguata fornitura di servizi complementari (dai trasporti alla ristorazione).
Nell’ottica di «far crescere l’università», un proposito che il rettore Giorgio Zauli ha dichiarato fin dall’inizio del suo mandato, il tandem con Ferrara Fiere appare ormai un legame acquisito. Gradito alla società partecipata da Bologna Fiere, dal Comune, dalla Provincia, da Bper e dalla Camera di commercio, ma anche all’ateneo. —
Gioele Caccia
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