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maltempo e siccità 

Fidi e mutui agevolati Così l’agricoltura si difende dalla crisi

Lauro Casoni

La falcidia di cereali e frutta mette a rischio molte aziende Muraro (Agrifidi): scenario drammatico, ecco come salvarsi

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L’agricoltura ferrarese è di fronte «ad uno scenario a dir poco drammatico. La sommatoria di tre anni difficili, siccità nel 2017, crisi di mercato nel 2018 ed un 2019 costellato da un clima imprevedibile, prezzi di realizzo insufficienti a coprire i costi di produzione e in alcuni comparti strategici cimice asiatica e malattie fungine impossibili da debellare con i mezzi in nostro possesso». A certificarlo è Domenico Muraro, presidente di Agrifidi ed imprenditore agricolo di Copparo, che sta mettendo in campo ogni misura-tampone possibile per evitare che la crisi da produttiva diventi finanziaria, con la conseguenza di chiusure aziendali a grappolo.

L’analisi

L’analisi di Muraro è impietosa, comparto per comparto: «Sui cereali, nello specifico il grano duro, abbiamo medie di produzione in provincia di Ferrara di 53 quintali per ettaro. Il mais sul mercato fatica a raggiungere i 17 euro al quintale e non è detto che la qualità sia straordinaria a causa delle piogge di maggio che hanno risvegliato malattie fungine difficili da contrastare a pochi giorni dalla raccolta».

Sulla frutta il grido di allarme è forte con perdite di prodotto che possono raggiungere anche il 90% della produzione se sommiamo i danni della cimice alle malattie fungine come l’alternaria.

i rimedi

Agrifidi ha appena messo in campo un nuovo prodotto a medio termine per i danni agricoli, ma la batteria di strumenti a disposizione non si ferma lì. Indispensabile in questi momenti di difficoltà legata alla mancanza di liquidità l’intervento relativo al prestito di conduzione a breve termine. I beneficiari sono le imprese agricole di produzione. Limitatamente al bando regionale per la conduzione de minimis sono ammissibili anche i caseifici sociali che svolgano attività di produzione (allevamento suini) connessa al caseificio. Le finalità sono esigenze legate al compimento del ciclo colturale e produttivo in base ai parametri regionali e si traduce in uno sconto di cambiali agrarie o prestiti agrari di conduzione con un importo massimo di 150.000 euro determinato in base al fabbisogno colturale per ettaro e degli allevamenti. Per quanto riguarda l’Emilia Romagna l’importo minimo è pari a 6.000 euro e l’importo massimo è pari ad 150.000 euro per un anno. I tassi di interesse sono fissi in relazione alle offerte degli istituti di credito.

Condizionato alle disponibilità ed al rispetto delle modalità previste dagli enti locali può esserci anche un aiuto sotto forma di abbattimento del tasso di interesse che è concesso dal confidi in base ai requisiti ed alle risorse disponibili previste dalla Regine Emilia Romagna.

Sempre per soccorrere le aziende in difficoltà ci sono i mutui agrari chirografari o ipotecari con importo massimo di 150. 000 euro. La durata è 5 anni e i tassi di interesse sono variabili o fissi in relazione all’offerta degli istituti bancari. Su questi finanziamenti che possono beneficiare anche di un abbattimento del tasso di interesse la garanzia di Agrifidi può raggiungere il 20% del finanziamento, a prima richiesta o sussidiaria, a seconda delle convenzioni con le banche. —

Lauro Casoni

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