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Il piazzale del paese intitolato a Cavagion

Il piazzale del paese intitolato a Cavagion

La comunità rende onore all’imprenditore morto 6 anni fa «Seppe costruire e brevettare tante macchine agricole»

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stellata. Il piazzale dell’area ex Cavagion, in cui già si svolgono diverse iniziative della frazione dio Stellata - dall’antica fiera al mercatino del riuso -, è stato ufficialmente intitolato ieri sera ad Ugo Cavagion. L’imprenditore scomparso il 6 marzo di sei anni fa e che ha cambiato in un certo qual senso il modo di concepire la meccanizzazione in agricoltura. È stato il paese a volere per lui un riconoscimento ufficiale.

la pro loco

«Ugo Cavagion era un costruttore di macchine agricole – ha spiegato l’imprenditore Giuseppe Negrini, della Pro Loco di Stellata, che era stato tra coloro che avevano richiesto un ricordo tangibile all’amministrazione –. Pensiamo che i locali della sua fabbrica sono oggi la sede delle varie associazioni di Stellata, in uso anche alla parrocchia».

«L’attività di Ugo Cavagion (classe ’25) – prosegue Negrini – iniziò nel primo dopoguerra come fabbro e meccanico. Non aveva titoli di studio ma era dotato di ingegno, fino al punto di brevettare attrezzature utilissime in agricoltura».

«Qualche esempio? Posso citare la fresa “rientrante” che consentiva di lavorare la terra nei filari dei frutteti; la sua potatrice, un motocarro per il trasporto di concime organico, che fu prodotto in migliaia di esemplari. È suo anche il brevetto per l’attrezzo che viene utilizzato per lo sfalcio dell’erba tra i guard rail delle autostrade».

la richiesta

Il sindaco Fabio Bergamini ha voluto ascoltare la richiesta arrivata dal paese di intitolargli il piazzale. «La biografia di Ugo Cavagion parla da sola – ammette il sindaco –. Dal momento che è stato più volte premiato alla Fiera agricola di Verona con la medaglia d’oro per le sue tante innovazioni. Se Stellata ha voluto fortemente questa intitolazione è per queste ragioni, ed anche per i tanti posti di lavoro creati negli anni della sua attività».

«Nell’anno che abbiamo voluto dedicare all’agricoltura – conclude Fabio Bergamini – si trattava di un messaggio doveroso da dare alla comunità». Potrebbe non essere l’ultimo per il cavaliere del lavoro Ugo Cavagion: «Probabilmente ci vorrebbe un libro» incalza Negrini. E, dopo l’intitolazione di “piazza Ugo Cavagion”, questa potrebbe essere la prossima pagina di una storia che si potrebbe definire una favola moderna. —

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