La Nuova Ferrara

Ferrara

giovane produttrice di Mezzogoro 

Il riso non dà reddito «Serve una rivoluzione»

Il riso non dà reddito «Serve una rivoluzione»

1 MINUTI DI LETTURA





Una «vera e propria rivoluzione per risolvere i problemi del settore risicolo», offrendo così una prospettiva ai giovani che oggi non c’è. Il grido di dolore è di Chiara Michelon, giovane imprenditrice agricola di Mezzogoro, che coltiva 45 ettari di riso ed è stata colpita dai «danni provocati dalle anomalie climatiche», denuncia Cia, concretizzatisi in semine tardive, presenza costante del fungo Brusone, devastazioni degli argini da parte delle nutrie. Partirà in ritardo anche la mietitura, di almeno 20 giorni, facendo lievitare tutti i costi.

«I dazi - è la presa di posizione di Michelon - penalizzano il riso italiano, fino a qualche anno fa con le quotazioni a 70-80 euro al quintale riuscivi a pagare i costi e avevi un margine; oggi con questi prezzi non andiamo da nessuna parte, non c’è prospettiva soprattutto per i giovani». I nuovi agricoltori che scelgono il ritorno alla terra «sono un’eccezione, non la normalità di chi lotta ogni giorno contro cambiamenti climatici, avversità e sfide di mercato sempre più difficili e impari. Ecco perché - conclude la coltivatrice - voglio una rivoluzione, che deve iniziare con il confronto tra associazioni e continuare con una presenza massiccia prima a Roma e poi a Bruxelles». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google