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Spunta una soluzione per l’ex zuccherificio Sipro può cedere l’area

Annarita Bova
Spunta una soluzione per l’ex zuccherificio Sipro può cedere l’area

Azienda disposta a dare i terreni in comodato d’uso gratuito Il Coordinamento: «In questo modo il Parco può gestirlo»

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L’ex zuccherificio potrebbe essere riqualificato anche con i finanziamenti regionali. E il Parco del Delta, volendo, potrebbe dare supporto a Legambiente e Asoer (associazione degli ornitologi dell’Emilia-Romagna). «Un passaggio deve essere sfuggito al direttore del Parco Maria Pia Pagliarusco, dettaglio che invece ben conosce il presidente dell’Ente, Marco Fabbri - dicono dal Coordinamento “No discarica -. Se si vuole andare avanti la strada è già tracciata».

la questione

Proprietaria dell’ex zuccherificio di Comacchio è l’azienda Sipro, la quale ha manifestato la volontà di bonificare la zona riempendo le vasche con fanghi provenienti dallo smaltimento di colonnine di benzina (prima naturalmente lavorati e puliti), provvedendo poi a sistemare diversi ettari di terreno intorno.

Il Coordinamento si è opposto con tutte le forze e Sipro alla fine ha rinunciato: «Ci pensiamo noi a sistemare la zona e a creare una sorta di oasi naturalistica - hanno detto -, parteciperemo al bando regionale per ottenere i finanziamenti». Legambiente e Asoer non ce la fanno però da sole ed hanno chiesto aiuto al Parco del Delta. «Non siamo proprietari, non possiamo», la risposta del direttore.

la soluzione

«Nel mesi scorsi abbiamo avuto alcuni incontri con la Sipro - vanno avanti dal Coordinamento - e gli amministratori si sono detti disposti a cedere l’ex zuccherificio in comodato d’uso gratuito, così da poter procedere».

Ecco, quindi, che le associazioni, non potendo da sole farsi carico dei costi (il finanziamento regionale arriverebbe solo a lavori conclusi), hanno chiesto aiuto al Parco e «il presidente Marco Fabbri (sindaco di Comacchio, ndr) si è detto disponibile a trovare un accordo».

Nei prossimi giorni l’assessore regionale alle politiche ambientali, Paola Gazzolo, dovrebbe convocare le parti in causa per un confronto e capire così in quale direzione andare. —



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