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Il restyling della piscina deve attendere Una ditta fa ricorso al Tar

F.T.
Il restyling della piscina deve attendere Una ditta fa ricorso al Tar

Il via al cantiere è stato bloccato a causa di divergenti  interpretazioni della normativa  Il sindaco: «I lavori così non li sblocca ma li ferma»

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PORTOMAGGIORE. Chiusa da sabato scorso, la piscina comunale di Portomaggiore dovrà attendere per vedere iniziare i già programmati lavori di ristrutturazione.

Il ritardo è dovuto al fatto che una tra le ditte che ha partecipato al bando di gara, aggiudicati solamente in via provvisoria, ha inoltrato ricorso al Tar dell’Emilia Romagna.

la formula contestata

Le ragioni del ricorso attengono non alle procedure esperite in fase d’appalto bensì ad una falla nella nuova normativa che regola gli appalti pubblici. In pratica, con il decreto Sblocca cantieri approvato dal parlamento pochi mesi fa è stato introdotto un nuovo calcolo per determinare la cosiddetta “soglia di anomalia”, ovvero la formula matematica che stabilisce quale sia la ditta che si aggiudica i lavori in una gara di lavori pubblici. Il problema però è che esistono quattro o cinque versioni diverse della formula, con un proliferare conseguente di ricorsi che sta coinvolgendo mezza Italia. Solo dopo due mesi dall’approvazione il Ministero ha reso noto l’interpretazione corretta, ma questo non ha impedito alle ditte di presentare ricorsi, specie laddove le gare erano in via di definizione.

«Dobbiamo ringraziare il governo uscente – dice il sindaco portuense, Nicola Minarelli – se i lavori stanno subendo un po’ di ritardi: il decreto Sblocca cantieri come era prevedibile si è dimostrato in realtà come il decreto “sblocca ricorsi o ferma cantieri”».

tocca ai giudici

Ora la parola passerà alla giustizia amministrativa che dovrà dire chi ha ragione e dirimere il dubbio. Gli utenti della piscina e il Comune, ovviamente, si augurano che i giudici agiscano con solerzia perché tutto è pronto per dare il via ai lavori.

«Non è davvero possibile lavorare in questo modo – sottolinea il sindaco Minarelli –: il governo uscente invece di facilitare i comuni ha pensato bene di bloccare mezzo paese e con esso opere pubbliche di cui abbiamo estremo bisogno. Nonostante questo la nostra determinazione nel realizzare la nuova piscina non viene certo meno. Noi siamo pronti, le risorse ci sono tutte e sono disponibili, non appena la giustizia amministrativa si esprimerà i lavori inizieranno a ritmo serrato». —

F.T.

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