Serpenti nell’orto di casa Innocui ma da catturare
PORTOMAGGIORE. In via Ricostruzione a Portomaggiore un piccolo orto, confinante con il grande e ben tenuto parco della scuola d’infanzia “Sorelle Nigrisoli”, è spesso visitato da serpenti o bisce.
Provengono, sostiene il proprietario Dante Tavalazzi, da un casotto marcescente a ridosso della sua rete di confine e quindi ne chiede l’abbattimento perché covo dei rettili e perché infestato da antiestetiche piante spontanee e alberelli.
«Allertati dal signor Tavalazzi – spiega Massimo Dallafina, dirigente comunale e responsabile dell’Ufficio tecnico –, abbiamo subito affrontato il problema e invitato l’Istituto Zooprofilattico della Asl di Ferrara ad intervenire. I tecnici hanno esaminato i rettili in questione e hanno confermato che si tratta di bisce o serpenti di terra assolutamente innocui e che, comunque, saranno limitate di numero con catture mirate insieme alla Lipu ed altre associazioni ambientaliste, con successiva liberazione in aperta campagna. Preciso che nel sito interveniamo regolarmente con disinfestazione e derattizzazione per la massima sicurezza dei bambini».
Ma il casotto cadente si può eliminare? «Penso di sì – risponde Dallafina –, però si tratta di un piccolo edificio adibito, in passato, a bagno esterno e che ora, architettonicamente, fa parte integrante dell’intero complesso del Nigrisoli e dunque è vincolato. Solo avviando un apposito iter con la Sovrintendenza se ne può venire a capo». —
Mario Bellini
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google