La Nuova Ferrara

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Le società comunali 

Holding, Paramucchi esce In stand by verde e farmacia

Gi.Ca.
Holding, Paramucchi esce In stand by verde e farmacia

Il presidente uscente: Ferrara Servizi patrimonio per la città, sana e trasparente. Pronta la gara per la gestione sfalci. In attesa maxi-piano di monitoraggio alberi 

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FERRARA. Parcheggi, cura del verde, farmacie, impianti per la distribuzione dell’acqua potabile, disinfestazioni, funerali e cimiteri. Difficile volgere lo sguardo, tra centro e periferia, e non incrociare un servizio o un pezzetto di città gestito da “Ferrara Holding”. La multiutility del Comune, una creatura dell’amministrazione di centrosinistra che ha amministrato l’ex Ducato estense per oltre 70 anni, oggi incrocia i piani della nuova giunta che ha preso in mano le redini di Palazzo municipale dal giugno scorso e si prepara alla svolta.

Cambio della guardia. Dopo 11 anni l’attuale presidente, Paolo Paramucchi, che ne è stato anche amministratore unico e direttore generale, si accinge a lasciare l’incarico per far spazio a una nuova nomina. «Lascio il testimone di una lunga esperienza a questa amministrazione e ai futuri dirigenti - annuncia - Ferrara Servizi è un patrimonio della città, un valore aggiunto per l’economia locale, è sana e trasparente». Il legame molto stretto con l’ex sindaco Tiziano Tagliani, che ha portato il manager al vertice della partecipata ignorando gli echi della polemica politica, è il fil rouge che manda in archivio l’era Paramucchi. Il neo-sindaco, Alan Fabbri, punta su un nuovo titolare dell’incarico, possibilmente di estrazione Lega, ma con possibili aperture anche a nomi provenienti da altre estrazioni politiche.

Paramucchi, ex sindacalista Cisl, 64 anni (entro un anno avrà i requisiti minimi per la pensione), un appannaggio di circa 45mila euro lordi, lascerà un grappolo di società che conta 221 dipendenti diretti, oltre 200 attivati dall’indotto, un fatturato di 35 milioni di euro, un patrimonio di 100 milioni, un utile stimato per il 2019 di 2.3 milioni (in calo rispetto al 2018: 2.8 milioni) e un portafoglio investimenti cumulativo, nei suoi 13 anni di attività, di 16 milioni di euro (i più rilevanti: 1.2 milioni per l’impianto di cremazione, 4.7 milioni per il parcheggio multipiano di via Borgoricco, 1.3 milioni per la farmacia di via Naviglio, 1.5 milioni per l’acquisto immobile delle sede Amsef a Cona, 4.5 milioni per l’ex sede di via Maverna). Rispetto a quando è entrato Paramucchi, la società si è alleggerita: prima del 2008 nel gruppo, tra capofila e controllate, erano presenti 20 amministratori, oggi calati a 5 (3 nella holding, Paramucchi, Giorgio Bellini e Alessandra Vaccari; 1 in Amsef, Paolo Panizza; 1 in Acosea Impianti, Roberto Polastri). La “dieta” stretta è stata uno dei must perseguiti dall’ex sindaco Tiziano Tagliani e il menù accorciato non ha risparmiato neanche i dirigenti: dai 9 ante 2008, sono scesi a 4 (1 in holding, 1 in Amsefc-Ferrara Tua, 1 in Acosea Impianti, 1 in Afm). Una strategia che si è allargata fino ad attivare «sinergie», cioè condivisioni, tra personale comunale e delle partecipate.

Sguardo sul futuro. Ferrara Holding oggi è soprattutto un gestore tentacolare che controlla diversi servizi dei quali ogni ferrarese è spesso utente. Cosa resta in agenda, tra i progetti già avviati e che dovranno essere a breve vagliati - per realizzarli, modificarli o accantonarli - dai futuri amministratori?

Per ora non sembra in bilico il futuro “pubblico” di Amsef e Afm, aziende che producono circa 600mila euro di utili. «Le direttive spettano ovviamente alla nuova amministrazione ma l’alienazione potrebbe non essere il traguardo finale, forse più una politica di allenze nel mercato», commenta Paramucchi. Tra le “incompiute” - le scelte finite in stand by - ci sono il monitoraggio di «milioni» di alberi per selezionare, «entro 2-3 anni, gli abbattimenti con sostituzione delle piante più a rischio, anche in caso di forti temporali. Per rendere più assidua e tempestiva la cura del verde - aggiunge Paramucchi - servono più risorse. E’ già pronta comunque la nuova gara d’appalto» mentre per la lotta alle zanzare «le nuove normative per la tutela ambientale hanno ridotto un po’ l’efficacia dei trattamenti adulticidi». In attesa c’è anche lo spostamento della Farmacia di piazzale Stazione in via Cassoli, dove è già stato acquistato l’immobile destinato a diventarne sede e ad ampliare l’attività. Per i parcheggi, Ferrara Tua ha appena confermato il servizio di sorveglianza anti-abusivismo (in campo Top Secret e Securiteam), si punta a riqualificare la sosta in via del Lavoro mentre «i ferraresi devono ancora abituarsi al miltipiano di Borgoricco». —

Gioele Caccia

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