Notificato venerdì il divieto di avvicinamento
Si è compiuto solo venerdì sera l’iter di quel divieto di avvicinamento che non era stato possibile notificare a Chamekh perché l’uomo si era reso irreperibile nel tempo tecnico intercorso tra l’emissione del provvedimento e la sua notifica. L’avvocato Marina Prosperi che assiste i familiari della vittima ha già anticipato che presenterà un esposto perché si faccia chiarezza sulla circostanza e tornerà domani in Procura a richiedere gli atti relativi alla denuncia sporta da Atika per i maltrattamenti subiti dalla figlia minore. Atti a cui non ha potuto accedere in assenza di un tutore legale della minore. E anche ora, che è stata formalizzata una tutela provvisoria affidata a una delle sorelle della vittima, il legale annuncia che si presenterà in procura recando provocatoriamente un pezzo di carbone. È prevista invece tra domani e martedì la convocazione dei famigliari per il riconoscimento formale della salma, mentre si attende la traduzione dell’arrestato dal carcere di Sanremo a quello di Bologna. A procedere, per competenza territoriale, sarà la procura felsinea.
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