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Ospitale ritrova il suo santuario «Un rapporto inscindibile»

Ospitale ritrova il suo santuario «Un rapporto inscindibile»

Riaperta la Madonna della Pioppa dopo un anno di lavori: l’effige torna nella teca Dal suono delle campane al volo degli alianti, una cerimonia di carattere storico 

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OSPITALE. Il santuario che riapre, il paese in festa. Il legame tra la comunità di Ospitale e la chiesa che ospita l’effige della Madonna della Pioppa resta fortissimo, e si è rinsaldato ancora una volta ieri.

Al termine di una toccante cerimonia che ne ha sancito la riapertura, dopo i lavori di ricostruzione post-sisma durati circa un anno.

luogo simbolo

Un giorno di festa, come accennato, contraddistinto da diversi momenti, tutti egualmente toccanti: il concerto delle campane, i cui rintocchi hanno riscaldato i cuori dei presenti, tra i quali moltissime autorità. Poi, ancora, con il sorvolo degli aerei sopra i cieli del santuario, ed infine, dopo i momenti previsti dal protocollo formale, con il concerto di bande e il buffet al quale è stata partecipe la comunità.

«Un santuario che non è un luogo di culto qualsiasi – ha spiegato il sindaco Fabio Bergamini, ricordando la ricostruzione dopo le ferite del terremoto –. Parliamo di un luogo dove si è sviluppato nel corso dei secoli un pellegrinaggio devozionale unico nel suo genere, capace di portare ad Ospitale visitatori da ogni parte d’Europa. Per una fede, che si esprime attraverso un rituale compiuto in un luogo che, nell’immaginario, è diventato un simbolo».

dedicato a maria

Un concetto che, in maniera diversa, verrà ripreso più volte nel corso della giornata. L’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Gian Carlo Perego, ha parlato del percorso di Maria Vergine, della «nuova creazione che inizia con l’Annunciazione e dell’atto d’amore di Dio verso gli uomini. Ci ritroviamo in questa verde campagna – ha proseguito dall’altare monsignor Perego – per pregare Maria alla quale i vostri padri e i sacerdoti che si sono succeduti hanno voluto dedicare il santuario. Affinché la Beata Vergine sia vicina alle persone e alle famiglie, in qualità di madre di grazia, oggi come ieri».

Sentito anche il saluto del prefetto Michele Campanaro, il quale ha ricordato le sue origini in un territorio colpito dal sisma del 1980 e l’importanza di «restituire alle comunità il proprio patrimonio», incluso quello religioso. Attorno al quale, è stato il messaggio del questore Gianfranco Pallini, «si crea una forma di coesione sociale».

C’erano anche i vertici dei carabinieri, i vigili del fuoco volontari, la Protezione civile, gli osservatori civici volontari e l’aeronautica al gran completo. Con il colonnello Andrea Saglia che ha voluto ribadire come la Beata Vergine Lauretana sia la protettrice del trasporto aereo e gli avieri dell’associazione di Bondeno che hanno recitato la preghiera dedicata ai loro Caduti. Hanno invece parlato dei dettagli tecnici della ricostruzione l’ingegner Alessandra Campagnoli e l’architetto Massimo Partigiani.

L’EFFIGE ricollocata

Palpabile la commozione tra i fedeli, con il parroco don Mario Dalla Costa in testa, in particolare durante la processione, al termine della quale l’effige sacra è stata ricollocata nella teca dell’edificio religioso tirato a lucido, tra le canzoni della Corale polifonica Matildea. Mentre gli ultimi alianti volavano sopra il cielo di Ospitale, in una giornata davvero storica. —

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