«Solidarietà a Zauli». Oltre 200 docenti difendono il rettore di Ferrara
La lista sul sito Unife. Zamboni: dà fastidio per Medicina. Il magnifico: solo errori materiali, lo dicono pure due riviste
FERRARA. Sono oltre 200 i docenti Unife che hanno sottoscritto, a ieri pomeriggio (7 settembre), un documento di solidarietà in favore di Giorgio Zauli, il rettore coinvolto nelle vicenda di presunti plagi in alcuni articoli scientifici da lui pubblicati anni fa. Il documento è comparso sul sito istituzionale dell’università, nella teca notizie, subito dopo una diffida del rettore alla «diffusione di notizie calunniose e chiaramente diffamatorie».
Lista e motivazioni
Il titolo del documento è “Manifestazione di solidarietà al Rettore in merito ai recenti articoli di stampa”, la spiegazione è succinta: si tratta della lista dei docenti dell’ateneo «che hanno voluto esprimere solidarietà al rettore Giorgio Zauli in merito ai recenti e reiterati attacchi comparsi sulla stampa nei suoi confronti», con l’indicazione di come fare per aggiungersi all’elenco. La lista è stata diffusa quando si era superato quota 200, per la precisione con 202 firme già in calce. Si possono citare, un po’ alla rinfusa, decani come Nino Basaglia, Paolo Carcoforo, Francesco Carinci, Giorgio Cavallesco, Luciano Fadiga, Gianfranco Franz, Leo Massari, Piero Olivo, Paolo Perri, Carmela Vaccaro, Paolo Zamboni, Amedeo Zurlo. Molti gli esponenti di Medicina, la facoltà di provenienza di Zauli e quella per la quale il rettore sta giocando tutte le sue carte sulla questione-allargamento.
Forse non a caso è un medico, Paolo Zamboni, ad argomentare via social su di un’iniziativa che non è ufficialmente motivata dai suoi promotori. «Mi ha fatto molto male» leggere delle accuse al rettore, dice il ricercatore conosciuto per la lotta alla sclerosi multipla. «Giorgio Zauli ha inserito un grafico (di più, secondo le “accuse”, ndr) precedentemente pubblicato da lui stesso, proveniente dai suoi stessi esperimenti eseguiti nel suo stesso laboratorio. È questo un plagio? Moralmente direi proprio di no» argomenta Zamboni. Ed è lui a collegare la vicenda con il rilancio di Medicina, «il rettore Zauli è stato artefice di una ripresa della facoltà medica che trascina a volano tutta la struttura dell’ateneo. Immagino che questo possa dare fastidio».
Altri particolari
In realtà sulla vicenda (non sulla “coda” polemica della mancata pubblicazione degli atti della commissione etica, che pure ha assolto il rettore), è lo stesso Zauli nella diffida a fornire qualche particolare aggiuntivo. A seguito delle denunce dei blogger scientifici Leonid Schneider e Sylvie Coyaud, due riviste scientifiche «su decine di segnalazioni» hanno chiesto spiegazioni al rettore. In entrambi i casi, è la spiegazione di Zauli, «gli editors delle riviste hanno convenuto che si trattava di meri errori materiali, avvenuti nella fase di editing e che nulla avevano a che fare con la validità del contenuto scientifico». Zauli intendere rendere pubblica questa corrispondenza, ma solo al personale di Unife che le richieda. —
Stefano Ciervo
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