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presunto auto-plagio 

Caso Zauli, a rischio la “assoluzione” per vizi di procedura

S.C.
Caso Zauli, a rischio la “assoluzione” per vizi di procedura

Il Senato Unife può invalidare tutto, conclusioni comprese Superano quota 250 le firme di sostegno al rettore

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Mentre il contatore delle firme a favore del rettore Giorgio Zauli continua a muoversi, e qua e là emerge qualche voce critica dall’interno dell’ateneo per le modalità dell’operazione, la vicenda della relazione della Commissione etica sulle accuse di auto-plagio di alcune sue pubblicazioni scientifiche si arricchisce di un nuovo capitolo.

Parola al Senato

Dopo un primo esame da parte del Senato accademico, infatti, il rischio d’invalidamento della relazione conclusiva della commissione è salito alle stelle, e questa decisione potrebbe aprire la strada a sviluppi imprevedibili. Da una parte diventerebbe possibile richiedere un nuovo procedimento di fronte alla Commissione etica, dall’altra... c’è il problema di dover ricostruire in questo clima la commissione stessa dopo le dimissioni di tre componenti su cinque, presidente e vice compresi. Il Senato accademico, composto dai direttori dei dipartimenti, dai rappresentanti di associati, ricercatori, personale non docente e studenti, si è riunito il 4 settembre per valutare la relazione della Commissione etica, anche sulla base delle valutazioni del responsabile alla trasparenza Giuseppe Galvan, e sotto la presidenza di Zauli, che quando si aperto questo capitolo ha lasciato il consesso.

Lavori in commissione

Risulta che siano stati evidenziali problemi relativi alla procedura seguita nei lavori della commissione, e che quindi il giudizio sulla relazione conclusiva sia stato sospeso, con il forte rischio, a questo punto, di annullamento dell’atto. Che la questione finisca qui è però difficile da immaginare, se non altro perché la vicenda ha polarizzato malumori nei confronti del rettorato Zauli, all’interno e all’esterno dell’ateneo. Lui, il rettore, su questo aspetto ieri non ha voluto aggiungere nulla, mentre si è concesso un commento soddisfatto sulla raccolta di firme per solidarietà nei suoi confronti della facoltà di Medicina: «mi hanno chiesto il permesso di farlo e l’ho dato, è un’iniziativa spontanea che mi ha fatto piacere». Ieri sera si era superata quota 250, tra docenti e non docenti. —

S.C.

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