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Morto nello schianto, i ricordi «Sempre generoso con noi »

Katia Romagnoli
Morto nello schianto, i ricordi «Sempre generoso con noi »

Gli amici del pensionato sconvolti dopo l’incidente accaduto sotto i loro occhi «La macchina sembrava impazzita e senza nessuno alla guida» 

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PONTELANGORINo. «Aldo era qui tutti i giorni a giocare con noi a tressette e a briscola». Al bar Sport, ieri mattina. erano affranti e ancora increduli gli amici di Aldo Naldi, l’uomo di 74 anni morto sabato pomeriggio in un incidente stradale a Pontelangorino.

«Di solito – spiegano commossi – lo accompagnava nel primo pomeriggio il nipote, perché lui, dopo la scadenza naturale, non aveva più rinnovato la patente di guida e si vede che ieri il nipote non c’era e non ha voluto disturbare nessuno degli amici. Ha preso le chiavi della macchina e purtroppo ha avuto l’incidente, proprio qui vicino».

i ricordi

Dipinto come un uomo solare, di compagnia, sempre con la battuta pronta, di animo generoso, «con amici in tutti i bar di Pontelangorino e Caprile. Restava senza sigarette, pur di offrirle a chi le chiedeva – ha ricordato Rossano Beccari, uno degli amici di Aldo – e ha lasciato un dolore profondo in tutti coloro che lo conoscevano da tantissimi anni».

la dinamica

Lo schianto in cui è deceduto il pensionato di Italba, finendo con l’auto contro il muro di un negozio dismesso, con ogni probabilità è stato preceduto da un malore, dato che alcuni degli amici che stavano conversando in piedi sulla veranda del bar Sport, hanno notato la sua Opel Corsa grigia avanzare a velocità sostenuta sino all’impatto con un’aiuola erbosa, ma senza scorgere l’amico al volante. L’auto ha proseguito la marcia dopo il violento impatto, perché Naldi, quasi certamente colto da malore, inavvertitamente ha pigiato l’acceleratore, anziché il freno.

«Nella sfortuna è andata bene, ha aggiunto Luciano Zanellati, un altro amico del bar Sport di Pontelangorino –, perché alla velocità in cui si è schiantato, avrebbe fatto una strage. Era amico di tutti e scherzava con tutti, giovani e meno giovani. Ci mancherà tanto. Prima della pensione si è distinto anche come grande lavoratore, non si è mai tirato indietro nel lavoro, se chiedevi un favore te lo faceva».

senza patente

Aldo Naldi aveva svolto la professione di operaio agricolo (abbattitore di alberi) e dopo la pensione i suoi unici passatempi erano il bar con gli amici al pomeriggio ed una piccola coltivazione di arachidi. Negli ultimi anni, dopo qualche acciacco di natura cardiaca, culminato con l’inserimento del pacemaker sottocutaneo, i suoi spostamenti si erano ridotti proprio per aver lasciato scadere la patente. Anche la moglie, di nazionalità ucraina, che oggi rientrerà da una breve vacanza nel Paese natale, dove si è recata per far visita al figlio avvocato, era sprovvista di patente di guida. «Qualche tempo fa mi aveva portato un sacchetto di arachidi – ha dichiarato un altro amico al bar –, ma quando si è reso conto che alcune non erano buone me ne ha portate altre. Era un uomo con un cuore d’oro e per gli amici si faceva in quattro. Ora la moglie dovrà occuparsi della coltivazione di arachidi». –

Katia Romagnoli

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