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Appello degli azzerati ex Carife «Più tempo per i rimborsi»

Giovanna Corrieri
Appello degli azzerati ex Carife «Più tempo per i rimborsi»

Procedure difficili, chiesta una proroga per le domande e un incontro con Consap Il sindaco Fabbri: «Sono in contatto con Franceschini per affrontare il problema»

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La buona notizia è che le associazioni dei risparmiatori ex Carife sono state convocate dalla segreteria tecnica della Consap il 16 settembre, e verranno così affrontate le non poche complicazioni che, negli scorsi giorni, ha evidenziato il portale dell’ente dove presentare le domande di rimborso al Fir; ma finora, faceva presente ieri Marco Cappellari (Amici Carife), «sono stati impossibili i contatti per avere chiarimenti con la Consap, che peraltro è formata anche da una commissione di saggi che dovrà decidere sulle violazioni massive, che sono da capire, ma se non riusciamo a parlarci?».

Serve una proroga

Da qui l’appello lanciato al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, perché possa esserci un dialogo costruttivo e l’operazione rimborsi possa finalmente funzionare; ma al tavolo di “appello alla politica” che ieri ha visto riunite le associazioni di risparmiatori e di consumatori e gli avvocati, da più parti è anche arrivata la richiesta di proroga dei tempi per fare istanza di indennizzo e la celere produzione, da parte della Consap, di certi documenti per portarla avanti.

Per esempio il modulo di autocertificazione che comprovi l’acquisto e il valore delle azioni, presente nei primi giorni di apertura del portale e poi sparito senza essere sostituito, che dovrebbe far superare la difficoltà, per i più “vecchi” azionisti, di ottenere la documentazione cartacea, fondamentale per poter procedere con l’istanza.

Valentina Rocca (Adiconsum) chiedeva chiarezza soprattutto circa «i profili tecnici della domanda. Parecchie questioni non sono state risolte né dalla normativa né dall’uscita del portale in particolare sui soggetti che possono accedere alla procedura. Io sarei per l’interpretazione più estesa – spiegava – cioè possono partecipare tutti ma non è certo, soprattutto per chi ha ereditato azioni, e voglio una risposta chiara da Consap».

Incontro con Consap

Roberto Zapparoli (Federconsumatori) ricordava di aver sempre ritenuto fondamentale avere un contatto preventivo con la Consap per evidenziare le problematiche che il portale ha e che sta spingendo i risparmiatori a rivolgersi ad associazioni e legali per fare la domanda: «chiedo al sindaco di proporre in Consiglio Comunale un ordine del giorno – è stato il suo appello – che coinvolga tutte le forze politiche perché tramite i parlamentari si facciano tramite per facilitare l’incontro con Consap».

Si è poi unito alla richiesta di proroga dei 180 giorni per presentare la domanda di indennizzo, sottolineando comunque che «sono stati determinati per decreto e quindi per chiedere la proroga il governo dovrà decretare un’altra volta»; e diversamente da Cappellari non ha ritenuto «utile sollecitare, in questa fase, i risparmiatori a fare domanda».

Erika Zanca (Lega Consumatori) e Milena Zaggia (Risparmiatori Traditi) hanno voluto rassicurare gli azzerati: «stiamo lavorando», ha ricordato la prima, e «non è vero che chi arriva prima meglio alloggia, il fondo sarà in qualche modo rimpinguato», ha sottolineato la seconda. E Katia Furegatti (Azzerati Carife), auspicando che il 30% sia solo il punto di partenza, ha chiesto a Fabbri di poter avere uno spazio autogestito per dare informazioni agli azzerati. Il sindaco ha quindi accolto tutti gli appelli e annunciato di essere già in contatto con il ministro Franceschini per fare il punto sulla Cassa di Risparmio di Ferrara. —

Giovanna Corrieri

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