Un protocollo d’intesa per lo stop alla violenza Anche sugli animali
Comune e Polizia locale entrano nel progetto Do.Min.A «Certi gesti sono segnali per atti pure contro le persone»
cento. Per fare rete e contrastare ogni forma di violenza e maltrattamenti su donne, minori, anziani e animali, è stato firmato ieri il protocollo d’intesa tra Comune di Cento, Polizia locale e l’associazione Link-Italia.
l’impegno
A firmare, il sindaco Fabrizio Toselli affiancato dall’assessore alla sicurezza Antonio Labianco, il comandante della Polizia locale Fabrizio Balderi con l’ispettore Massimo Perrone e l’assistente scelto Michela Bosi, e la presidente di Link-Italia Francesca Sorcinelli.
Nell’ambito del progetto Do.Min.A, Cento mette in campo così un’intesa che nasce, come ha spiegato il comandante Balderi, dalla consapevolezza che «le violenze su animali sono spesso sintomo di condizioni patogene, di probabili comportamenti violenti subiti o commessi anche in famiglia, contro donne o minori. Da qui, l’impegno a promuovere attività e incontri formativi e informativi, volti a prevenire e riconoscere queste forme di violenza, nei confronti degli animali come all’interno dei nuclei familiari».
gli incontri
Il primo di questi incontri, venerdì alle 20.30 in sala Zarri, per parlare di violenza, Nell’evidenziare il valore di un progetto, «primo in Italia e faro a livello europeo», la Sorcinelli ha spiegato l’obiettivo del protocollo, quello di tradurre «ciò che fino a poco fa era ‘fantascienza’ in pratiche operative. Alla base, la stretta correlazione tra maltrattamento/uccisione di animali, violenza interpersonale e ogni altra condotta deviante antisociale o criminale». Comune e Polizia Locale di Cento entrano così in una rete internazionale con Link Italia, per «individuare atti, come maltrattamenti e violenze, intimidazioni o stalking».
Ad entrare nel merito, l’assistente scelto Bosi: «Da sempre nel comando di Cento è stato svolto il contrasto del crimine a danno degli animali».
Poi gli interventi in casi di Tso o nell’ambito del programma di protezione di donne vittime di violenza, dove chi si prende cura degli animali è temporaneamente impossibilitato. Quindi, l’impegno nel contrasto del traffico illecito di cuccioli dall’Est: «L’attività svolta per anni da un soggetto sul territorio ad oggi è stata interrotta. Notizie di reato alla procura del Tribunale di Ferrara hanno portato a sentenze di condanna ed a un’attività di istruttoria ad oggi ancora in corso».
il plauso
Un passo avanti importante era già stato compiuto, come ha spiegato l’ispettore Perrone, con «Do.MiN.a realizzata con il contributo della Regione, e oggi con Link entriamo a tutti gli effetti in rete. A noi è capitato un caso in cui una donna maltrattata, in regime di protezione, ci ha riferito che i violenti in casa si accanivano anche sui loro cani. E noi li abbiamo messi in sicurezza. La violenza ha diverse facce, per questo stiamo indagando su diversi casi di bullismo e possibili violenze sessuali su minori, a noi affidati dalla Procura di Ferrara».
Infine, si è aggiunto il plauso del sindaco Toselli, «orgoglioso del progetto esemplare, e dei riconoscimenti che sta ottenendo», e dell’assessore Labianco per la realizzazione di «una sicurezza integrata sul territorio». —
Beatrice Barberini
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