«Andare oltre le parole Subito azioni concrete»
L’appello
«Partecipare al corteo significa dare forza e visibilità ad un impegno che si fa sempre più forte, è fondamentale una reazione, non fermarsi di fronte ai fatti di cronaca, manifestare la non accettazione di quello che sta succedendo nel nostro paese».
Il referente degli organizzatori, Francesca Battista, per la Cgil, aggiorna di ora in ora le adesioni, perché come era accaduto oltre una settimana fa a Copparo, per l’altro omicidio di un’altra donna, Cinzia Fusi, la città e i ferraresi non manchino all’appuntamento. Perché serve un segnale, no solo quello di accendere le luci che «certo - spiega Battista - non cambierà le cose all’oggi, ma è necessario che ci sia assunzione di impegno da parte di tutti: siamo convinti che situazioni come queste si possano e si debba modificare in ogni sfera dell’attività quotidiana a partire da noi e dalla politica in generale».
Servono modelli culturali nuovi, parole nuove e soprattutto adeguate, «alle parole servono azioni concrete, occorre mettere risorse, ad esempio nel finanziamento, oggi non adeguato ai centri antiviolenza». E spesso le parole hanno solo toni propagandistici: «Va bene inasprire le pene, ma nel momento in cui una donna denuncia e viene lasciata sola, occorre riflettere su questo: ne è la dimostrazione il caso di Atika, le denunce c’erano non ha funzionato qualcosa, correggiamolo» .
E allora cosa fare? «Si possono fare tante cose, ora stiamo parlando dei casi più gravi, ma ci sono tante forme di violenza: verbale anche nella comunicazione dei massa media, economica nel mondo del lavoro: anche da qui si deve partire, dal contrasto di queste discriminazioni». —
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