Denunciò il piano ma poi incassò la somma pattuita
È rimasto solo lui a rispondere del piano per uccidere Lucia Panigalli, dopo l’assoluzione del “mandante”, Mauro Fabbri e di uno dei “sicari mancati” Stanev Radev. A processo c’è Dobrev Stanev, bulgaro di 48 anni, che Fabbri agganciò durante l’ora d’aria per chiedergli di trovare qualcuno per uccidere Lucia, in cambio di 50mila euro, un’auto e un trattore. Fabbri aveva fornito a Dobrev le informazioni utili: nella sua cella i carabinieri trovarono un biglietto con nome, cognome e indirizzo della vittima. Dobrev però raccontò tutto agli inquirenti, nell’ottobre 2015, ma nel febbraio successivo, forse non pensando che ci fosse un’indagine in corso, incassò un primo assegno da 25mila euro. Un atteggiamento, così come la preoccupazione per eventuali accertamenti sui conti, che rendono la sua posizione ambigua: voleva solo ingannare Fabbri?
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