Igor, la difesa fa appello Il suo legale insiste: ha disturbi psichiatrici
Disporre una perizia psichiatrica che possa chiarire se la “grave psicopatia” di Norbert Feher abbia o meno inciso, secondo i criteri dell’ordinamento italiano, sulla capacità di intendere e di volere.
È la richiesta principale dell’avvocato Cesare Pacitti, difensore del killer serbo, conosciuto anche come Igor Vaclavic, nell’atto di appello appena depositato contro la sentenza di condanna all’ergastolo pronunciata dal gup del tribunale di Bologna: il 27 marzo Igor, attualmente detenuto in Spagna, è stato processato in videoconferenza e giudicato responsabile degli omicidi del barista di Budrio, Davide Fabbri, l’1 aprile 2017, e del volontario Valerio Verri, l’8 aprile a Portomaggiore, oltre che del tentato assassinio del poliziotto provinciale Marco Ravaglia. Nel negare la perizia in primo grado il giudice, secondo il difensore, è caduto in errore perché si è basato unicamente sugli accertamenti fatti in Spagna, dove si parla di “disturbo antisociale e narcisista”.
La difesa di Igor insiste per l’assoluzione da alcuni reati, come la rapina a una guardia giurata a Consandolo il 30 marzo 2017, e la tentata rapina ai danni di un pachistano, commessa tra i due omicidi e per l’insussistenza dell’aggravante di aver commesso i delitti mentre era ricercato con ordine di custodia cautelare per vecchie rapine.
La difesa sottolinea “l’attendibilità” della versione data da Feher per l’assalto al bar di Fabbri che costò la vita allo stesso titolare: aveva detto di essere andato per esigere un credito e che avrebbe ucciso per autodifesa.
L’appello di Feher, sempre detenuto in Spagna dove venne arrestato a dicembre 2017 dopo altri 3 omicidi, sarà fissato nel giro di qualche mese. —
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