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Ricerca contro il terremoto arrivano le case “parlanti”

Ricerca contro il terremoto arrivano le case “parlanti”

Sei progetti sostenuti dalla Regione e dalla Ue per edifici che forniscano dati vitali Dal 18 al 20 settembre se ne parlerà anche nell’ambito del Salone del Restauro

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La ricerca e l’innovazione tecnologica realizzate in Emilia-Romagna nel settore delle costruzioni e del restauro. Ma non solo.

Le opportunità e la promozione internazionale delle imprese emiliano-romagnole del comparto del restauro nonché una “Summer school after damages” che, partendo dall’esperienza maturata a seguito al sisma che ha colpito l’Emilia nel 2012, formi esperti internazionali sulla riduzione e gestione del rischio correlato agli impatti di eventi naturali catastrofici.

Risorse regionali

Sono questi, in sintesi, alcuni dei contenuti di 6 progetti e programmi sostenuti dalla Regione con risorse regionali ed europee Por Fesr 2014-2020 per un ammontare complessivo di 3,7 milioni di euro e realizzati dalle Università di Ferrara, Bologna e Parma, Assorestauro e dal Clust-ER Build, comunità di soggetti pubblici e privati quali atenei, centri di ricerca, imprese, enti di formazione che condividono idee, competenze, strumenti, risorse per sostenere la competitività dei sistemi produttivi più rilevanti dell’Emilia-Romagna.

Le iniziative sono state presentate ieri a Bologna dall’assessore regionale alle attività produttive Palma Costi, da Alessandro Zanini presidente di Assorestauro e da Marcello Balzani, presidente Clust-ER Build Emilia-Romagna. Nei prossimi giorni troveranno spazio anche nella programmazione scientifica dei lavori della XXVI edizione del Salone internazionale del restauro che si terrà a Ferrara, dal 18 al 20 settembre, assieme a RemTech Expo, evento internazionale specializzato sulle bonifiche, rischi ambientali e naturali, sicurezza, manutenzione, riqualificazione, rigenerazione del territorio, cambiamenti climatici e chimica verde e sostenibile.

«Questi progetti – sostiene l’assessore Costi – dimostrano come si possano potenziare competitività e valore anche nelle costruzioni, che come tutti i settori ha bisogno di innovazioni in grado di introdurre nuove tecnologie e conoscenze. La Regione, con i progetti finanziati, vuole sostenere concretamente questa trasformazione. La sicurezza sismica, le tecnologie smart, la creazione di prototipi in 3D, sono il frutto di buone pratiche e modelli operativi di innovazione che daranno nuovo slancio al settore. E questa missione – aggiunge – l’abbiamo affidata al Build cluster edilizia e costruzioni che si occupa di sviluppare attività di ricerca collaborativa e trasferimento tecnologico mettendo assieme laboratori di ricerca pubblici e privati, centri per l’innovazione, operatori della formazione e soprattutto tante imprese. Un processo e una modalità collaborativi per potenziare ricerca e innovazione che ci aiutino a continuare a competere a livello europeo e internazionale e che sono rafforzati anche nell’esperienza di ricostruzione post sisma».

Non nasconde le difficoltà Alessandro Zanini, presidente di Assorestauro.

«In questi anni - dice - abbiamo visto tanti prototipi, ma sono pochi quelli finiti poi sul mercato. Quello del restauro è un comparto con una capacità di spesa limitata».

Indispensabile è dunque che le idee, come è il caso dei prototipi il cui sviluppo viene ora finanziato dalla Regione, vengano accompagnate fino al mercato. —

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