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Ferraresi verso il bis da sottosegretario Marattin si chiama fuori

Ferraresi verso il bis da sottosegretario Marattin si chiama fuori

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Ultime ore di trattative dentro e tra i partiti di governo per la definizione dei 42 sottosegretari del Conte bis. Vittorio Ferraresi, 31 anni, deputato Cinque Stelle cresciuto tra i Grilli Estensi, ha ottime possibilità di essere confermato alla Giustizia per continuare il lavoro con il ministro Alfonso Bonafede. A completare la squadra governativa, a Largo Arenula potrebbe approdare il Dem Giovanni Legnini, già vicepresidente del Csm.

Si chiama fuori, invece, il deputato Luigi Marattin, il cui nome pure ha circolato parecchio negli ultimi giorni, come possibile “quota renziana” assieme a Ascani, Cociancich, Fiano, Malpezzi, Margiotta, Stefano, con direzione Mef. Marattin ringrazia per attestati di stima, «ma un impegno diretto – dice – non sarebbe coerente con il mio comportamento e le mie convinzioni recenti». Il riferimento è agli innumerevoli scontri con gli esponenti Cinque Stelle proprio sulle questioni di politica economica.

Di schermaglia in schermaglia. Ieri, via social, Marattin si è pizzicato anche con Matteo Salvini. L’ex vicepremier aveva ripubblicato con scherno una vecchia dichiarazione in cui Marattin rivendicava come obiettivo del suo partito “rimandare miserabili pagliacci come Luigi di Maio a fare il bibitaro al San Paolo”, e chiedeva conto di dignità umana e spessore politico. La risposta non s’è fatta attendere: «Il primo miserabile pagliaccio è gia andato a casa. E sei tu». —

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