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La chiusa è da rifare Il piano da 5 milioni per ricostruire la porta dell’idrovia

Gian Pietro Zerbini
La chiusa è da rifare Il piano da 5 milioni per ricostruire la porta dell’idrovia

Progetto per sanare un problema della navigazione interna La Regione: struttura obsoleta per le attuali esigenze

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Un progetto da 5 milioni di euro per ricostruire la chiusa di Pontelagoscuro. È questo il piano dell’agenzia per la sicurezza territoriale e protezione civile dell’Emilia Romagna per risolvere un problema che da anni crea difficoltà alla navigazione interna ferrarese. Un intervento mirato alla porta d’ingresso dell’idrovia che collega le acque del fiume Po a quelle del canale Boicelli. Un imput che i tecnici hanno avuto per cercare di sanare una situazione che stra creando non poche difficoltà, in un’area che vuole incrementare la navigazione interna.

La chiusa

La chiusa di Pontelagoscuro ha avuto alcuni inconvenienti negli ultimi mesi e si è cercato di correre ai ripari con alcuni interventi di manutenzione straordinaria, per sanare blocchi e malfunzionamenti.

Struttura obsoleta

La struttura però, inaugurata all’inizio degli anni Duemila, risulta al momento obsoleta e superata nel tempo, per questo motivo, l’ufficio tecnico regionale, il braccio operativo dell’assessorato alle infrastrutture,ha già messo su carta un progetto per la ristrutturazione complessiva della chiusa.

Il progetto

«In attesa di realizzare un progetto preliminare - dichiara Claudio Miccoli, il responsabile per l’agenzia regionale per l’area ferrarese - i tecnici hanno ritenuto che per arrivare a una soluzione duratura di restauro occorre una ristrutturazione radicale a cominciare dalle paratoie, che dovranno essere sostituite, non più verticali ma ad apertura orizzontale. Un intervento strutturale importante di rifacimento, consentirebbe poi di risparmiare spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria nel corso degli anni».

Occorrerà anche adeguare tutte le attrezzature e meccanismi di apertura della chiusa

La realizzazione di questa opera di interesse nazionale sarà poi finanziata dallo Stato.

In questo ultimo decennio il trasporto fluviale ha subito dei rallentamenti proprio a causa delle mancanza di strutture adeguate alla navigazione e nonostante i tanti convegni e tavole rotonde ancora l’idrovia ferrarese non è decollate dopo le buone intenzioni di inizio millennio.

Questo progetto, che i tecnici hanno già messo a punto sulla carta, servirà a sistemare in maniera definitiva una struttura cardine e strategica dell’idrovia ferrarese che troppo spesso negli ultimi anni ha lasciato molte perplessità, scatenando anche numerose polemiche per il difettoso funzionamento. —



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