Lacrime per il papà L’ultimo saluto della figlia neonata
Dolore al funerale del 55enne ucciso da un infarto Gli amici appassionati di moto hanno scortato il feretro
XII MORELLI. In tanti hanno partecipato al rito funebre di Gianni Borsari che, colpito da un infarto, ha perso la vita a soli 55 anni. Grande cordoglio ieri in paese ricordando una persona altruista e generosa.
Un destino crudele lo ha strappato prematuramente all’affetto della moglie Yrina e della figlia Luisa nata da poco più di due settimane.
solidarietà in moto
Gianni era un grande appassionato di ciclismo e di moto: il mondo degli amanti di questi sport era presente in forma massiccia. «Da 32 anni – spiega Fulvio Fortini, presidente del Gsgr, associazione amatoriale di ciclisti – era un nostro socio e ha sempre dato la sua disponibilità nell’organizzare iniziative». «Stiano preparando – aggiunge Gilberto Pasqualini – una raccolta per un’offerta benefica alla figlia. Gianni era un uomo al culmine della gioia per la nascita di Luisa, purtroppo non la vedrà crescere». Al momento dell’arrivo il feretro era scortato da un centinaio di motociclisti del gruppo Lowlanders, a bordo delle loro Harley-Davidson, che con Borsari hanno partecipazione a diversi raduni.
per sempre vicini
L’emozione è arrivata al massimo quando la moglie Iryna ha avvicinato la figlia alla bara, ancora dentro il carro funebre, affinché la piccola e il papà si sentissero vicini per l’ultima volta.
Come un picchetto d’onore i Lowlanders hanno scortata la bara in chiesa prendendo posto, per dimostrare il loro cordoglio, accanto alla moglie Iryna, la piccola figlia Luisa, la sorella Ida, il cognato Andrea e la nipote Olga.
La chiesa era occupata in ogni ordine di posti e tantissime persone, non trovando posto per entrare, sono rimasti sul piazzale incuranti del sole. In questo modo la comunità morellese ha voluto dimostrarsi solidale ai familiari per il grave lutto che li ha colpiti.
«Nel momento del congedo – ha detto don Victor nell’omelia – salutiamo il nostro fratello Gianni e preghiamo perché possa andare in Paradiso. In un modo inaspettato e prematuro la morte, creando grande dolore, lo ha strappato all’amore dei suoi cari e all’affetto di parenti amici e conoscenti. Vivere è bello, ma la vita viene da Gesù e a lui ritorna. Gianni ha molti amici, questo è bello perché è un segnale di che tipo di persona è stato in vita».
Terminato il rito, il feretro all’uscita dalla chiesa è stato salutato da un caloroso applauso; poi il carro funebre, scortato da molte persone e tanti motociclisti, ha iniziato l’ultimo viaggio verso il cimitero per la tumulazione. —
Giuliano Barbieri
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