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infortunio a san martino 

È in pericolo di vita l’operaio precipitato

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È ancora in gravissime condizioni, ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Maggiore di Bologna, il muratore di 60 anni, originario di Crespino (Rovigo) rimasto ferito giovedì mattina in un infortunio sul lavoro in via Navigazione, a San Martino.

L’uomo, che doveva eseguire alcuni interventi di riparazione a un capannone vicino a un’abitazione privata , è precipitato da un’altezza di sette metri, riportando seri traumi e fratture.

Ieri il pubblico ministero Ciro Alberto Savino ha convalidato il sequestro dell’area e avviato i necessari accertamenti per ricostruire la dinamica dell’infortunio e individuare eventuali responsabilità penali.

Una ricostruzione resa più complicata dal fatto che la caduta non ha avuto testimoni.

A lanciare l’allarme è stata la proprietaria del capannone non appena si è accorta che l’operaio era a terra, ferito gravemente ma ancora cosciente.

Accanto all’uomo c’era la corda per l’imbragatura di sicurezza. Da stabilire inoltre se il muratore sia caduto dal ponteggio o piuttosto sia precipitato a causa di un cedimento del tetto di eternit. La copertura infatti presenta uno squarcio, segno che il muratore potrebbe avere commesso la gravissima imprudenza, tutt’altro che infrequente, di camminare sulle cedevoli lastre di eternit senza la necessaria protezione. Ma non è escluso che lo squarcio fosse già presente, e che anzi l’operaio stesse salendo sul ponteggio per un controllo e che sia caduto per una disattenzione o per un malore, precipitando da un’altezza di sette metri.

Il ferito è stato portato d’urgenza a bordo di un’eliambulanza all’ospedale Maggiore di Bologna, dove si trova in pericolo di vita. Sul posto, anche i carabinieri della stazione di San Martino e gli ispettori della Medicina del Lavoro dell’Asl. —

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