Viveva in piazza Verdi ora ha un alloggio. Solidarietà dei cittadini per aiutare Elizabeth
La Cgil: ci vuole umanità per affrontare un problema sociale. Il Comune: bene lo sgombero per lasciare spazio ai bambini
FERRARA. Alla fine Elizabeth, la donna da settimane dormiva in una tenda in piazza Verdi circondata da tutte le sue cose, ha trovato una sistemazione. Ad accorrere in suo aiuto, due privati cittadini che le hanno messo a disposizione un alloggio tra la piazza e via Spronello, a pochissima distanza dal luogo in cui aveva improvvisato la sua precaria dimora. Un posto in cui stare al caldo, ora che l’autunno si avvicina e le temperature sono destinate a scendere.
È stata una gara di solidarietà spontanea quella che si è innescata in aiuto di Elizabeth. Una prima assistenza, fatta di umane attenzioni, era partita dal personale della Cgil, facendole usare il bagno, portandole qualcosa da mangiare o semplicemente chiedendole se avesse bisogno di qualcosa.
L’aiuto
L’altra sera, proprio mentre il corteo di luci contro il femminicidio stava volgendo a termine, alcuni tra gli organizzatori e i partecipanti hanno cominciato il “trasloco” delle cose di Elizabeth nella nuova sistemazione che nel frattempo si era resa disponibile. Le operazioni sono andate avanti fino a mezzanotte e mezza, per poi essere completate ieri mattina anche con l’intervento degli agenti della polizia municipale.
«Dopo una notte di lavoro, l’umanità è la strada giusta, in Cgil la pensiamo così», si legge in un post dell’organizzazione sindacale, che nei giorni scorsi aveva chiesto all’amministrazione comunale un incontro per trovare una soluzione per Elizabeth.
Lo sgombero
Un caso che il Comune ha affrontato piuttosto come un problema di viabilità. In una nota inviata ieri l’amministrazione annuncia la conclusione delle «operazioni di sgombero» della piazza «per consentire lo svolgimento della manifestazione dedicata ai bambini organizzata questo fine settimana dal Comitato Mayr-Verdi», mentre il sindaco Fabbri esprime soddisfazione per il fatto che «questa persona abbia trovato adeguato ricovero».
Felice si dichiara anche la Cgil, ma soprattutto perché «l’ordinanza contingibile e urgente annunciata dal vice sindaco e dell’assessora ai servizi sociali si è dimostrata una strada inutile. Trasformare un problema sociale in un problema di sicurezza non è la strada che appartiene alla nostra città. Elizabeth non ha mai costituito un problema di ordine pubblico, è piuttosto una persona che deve essere aiutata attivando la rete dei servizi sociali e del volontariato». —
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