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Assp senza direttore Perelli: «Allarmi inutili La gestione prosegue»

Assp senza direttore Perelli: «Allarmi inutili La gestione prosegue»

Il sindaco di Tresignana replica al copparese Farina  A breve incontro sul futuro tra azienda e giunta dell’Unione  

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FORMIGNANA. La richiesta di aspettativa di cinque anni ottenuta dall’ex dirigente Norma Bellini «non ha causato alcun vuoto nella gestione dell’azienda, in quanto attualmente la sua posizione è ricoperta da altro dipendente, seppur temporaneamente».

È il sindaco di Tresignana Laura Perelli a intervenire sulla vicenda, una mossa fata con l’obiettivo di placare gli animi ed «evitare allarmismi inesistenti», sottolinea l’ex presidente dell’Unione comunale Terre e Fiumi.

«aspettativa legittima»

Il caso era stato sollevato dal consigliere copparese di minoranza che aveva attaccato il sindaco Pagnoni per il suo silenzio sul caso e paventando difficoltà di gestione per l’Azienda servizi alla persona. «Partendo dal presupposto – premette la Perelli – che sia il presidente di Assp con il suo Cda, sia l’Unione, se interpellati, avrebbero potuto dar riscontro alle sue legittime richieste, mi sento in dovere, anche per il ruolo ricoperto in precedenza in Unione, di precisare alcuni aspetti». La Perelli ricorda che la Bellini è dipendente Assp a tempo indeterminato a seguito di concorso (poi direttrice confermata anno dopo anno) e precisa che «la sua richiesta di aspettativa è stata più che legittima sia nelle forme che nella sostanza».

«L’azienda in questi anni – prosegue la Perelli – è notevolmente cresciuta, anche grazie al duro e puntuale lavoro della dottoressa Bellini e può essere considerata il fiore all’occhiello della gestione dei servizi sociali per l’Unione terre e fiumi. L’attuale presidente di Assp, Alessandro Gilioli, nominato dall’ex sindaco di Copparo Nicola Rossi, e il Cda, hanno già richiesto un incontro con la giunta dell’Unione per impostare la sostituzione e sottoporre le proposte elaborate per la ricerca di un nuovo direttore».

La Perelli in conclusione ricorda che «dalla scorsa giunta dell’Unione era uscita all’unanimità la proposta di effettuare lo studio di fattibilità per la fusione delle due Aziende di Ferrara e Unione, percorso più volte ribadito e auspicato dalla regione. Occorrerà ora esaminarne gli esiti, anche alla luce dei nuovi sindaci presenti». —

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