Il dramma di Atika Via agli esami tecnici Dna e poi l’autopsia
L’ex compagno ha già confessato come e dove l’ha uccisa I tecnici cerano riscontri per avere certezza dei suoi deliri
Dopo il dolore, la rabbia e la vicinanza della città di Ferrara alla famiglia di Atika Gharib, la donna uccisa e bruciata dall’ex compagno, partono gli atti per le indagini medico-legali: domani a Bologna i tecnici cominceranno gli esami, prima dall’autopsia sul corpo ritrovato carbonizzato il 3 settembre nel casolare di Castello d’Argile, esami che dovranno indicare la certezza assoluta e confermare tutti i riscontri già in possesso degli inquirenti. Poi i prelievi per il Dna e quindi gli esami sulle telefonate e i traffici informatici di computer e tablet.
Dna e tempi tecnici
Viste le condizioni in cui si è stato trovato il corpo, bruciato dall’ex compagno M’hamed Chamekh, i tempi tecnici si dilateranno. Pochi tuttavia sull’identità, poiché l’ex compagno ha già confessato di aver ucciso Atika, strangolandola e di averla bruciata nel casolare dove lui abitava. Dovrà chiarire tutto questo e tanto altro l’ex compagno, che dopo l’arresto a Ventimiglia mentre tentava di scappare in Francia pochi giorni dopo l’omicidio, ora è stato trasferito dalla Liguria (si trovava nel carcere di San Reno) a Bologna a disposizione degli inquirenti bolognesi che stano seguendo le indagini sul delitto. Un omicidio, l’ennesimo contro una donna, che riporta l’allerta sull’emergenza femminicidi, visto anche il contesto in cui è maturata la tragedia di Atika.
Lo stesso copione
Un copione che l’ex compagno ha rinnovato, parlando con i familiari, confessando di aver uccia Atika per «vendicare il mio onore». Un tragico copione fatto di botte, gelosia e minacce (lui le puntò coltello alla gola e tentò di soffocarla con un cuscino) cui Atika disse stop, il 2 agosto allontanando Chamek dalla casa in cui abitavano in via Oroboni, per le continue violenze familiari: lui dopo un mese, il 2 settembre l’ha uccisa: «Lei mi ha tradito, quale doveva essere la sua fine? - diceva lui parlando al telefono con una sorella di Atika - mi sono vendicato per il mio onore, la amo ancora, ma quella vita che volevo fare con lei qui la faremo in paradiso». Dovrà spiegare tutto, se riuscirà farlo, Chamekh, visto che finora si è avvalso della facoltà di non rispondere. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
