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Il fuoco manda in cenere il tetto dell’agriturismo in costruzione

Marcello Pulidori
Il fuoco manda in cenere il tetto dell’agriturismo in costruzione

Devastante incendio nella serata di venerdì: danni ingenti, vigili al lavoro pure ieri Verifiche sulle cause, nel mirino un fornelletto utilizzato all’interno del cantiere

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Un incendio devastante ha distrutto completamente il tetto di un edificio che, nei programmi della titolare, una volta ricostruito dovrà diventare un agriturismo. I danni sarebbero molto ingenti.

venerdì sera

Il fatto si è verificato nella tarda serata di venerdì, nelle campagne che circondano la frazione Sant’Egidio. A dare l’allarme è stata la stessa proprietaria della struttura in costruzione, la quale assieme al marito verso le 22,30 si è accorta che dall’edificio in costruzione (che si trova a poche decine di metri dall’abitazione della coppia) uscivano alte lingue di fuoco mentre un fumo acre e nero si stava spargendo nell’aria. Immediato l’allarme fatto arrivare ai vigili del fuoco del comando provinciale di Ferrara, giunti sul posto con 4 squadre. Per fortuna non si registrano feriti, ma senza dubbio la paura è stata tanta, sia per la titolare, sia per gli operai che stavano portando a termine la costruzione dell’agriturismo. Secondo le prime stime effettuate ieri mattina dai vigili del fuoco di Ferrara i danni sarebbero molto ingenti, ma non è ancora possibile effettuarne una stima precisa. Si stanno vagliando, nel frattempo, le ipotesi più verosimili per accertare cosa abbia scatenato il rogo, sottolineando che gli stessi pompieri hanno subito escluso che possa trattarsi di un incendio doloso.

L’ipotesi, al contrario, più accreditata (anche dalla proprietà) è che nelle ore serali di venerdì, mentre alcuni operai stavano concludendo i lavori di giornata, sia stato acceso un fornelletto utilizzato per la coibentazione dei tetti in stabili di questo genere. Una operazione che viene, sul piano generale, effettuata spessissimo e che serve per applicare elementi isolanti. Un primo piccolissimo incendio si sarebbe difatti verificato alcune ore prima di quello successivo e devastante delle 22 di venerdì; i muratori avrebbero spento con bottiglie di acqua il piccolo rogo, prima di terminare la giornata di lavoro.

le braci

Con ogni probabilità durante le ore successive alcune braci rimaste avrebbero, però, causato il rogo violento che, progressivamente, si è “mangiato” l’intero tetto dell’edificio. Tetto che i vigili del fuoco hanno successivamente dovuto scoperchiare.

I vigili del fuoco hanno lavorato fino alle 19 di ieri per assicurarsi che non vi fossero altre braci e che la situazione fosse completamente sotto controllo. —



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