Periodo nerissimo per la patata Insetti e maltempo i nemici
In Emilia-Romagna sono 5.100 gli ettari dedicati alla coltura della patata E 1.690 di questi sono in provincia di Ferrara
In Emilia-Romagna sono circa 5.100 gli ettari dedicati alla coltura della patata, 1.690 dei quali in provincia di Ferrara, che in regione è seconda solo a Bologna (2.040 ha). Le semine nel 2019 sono avvenute regolarmente, poi nel mese di maggio sono intervenuti sbalzi termici ed intense precipitazioni che hanno causato condizioni di stress a tutte le coltivazioni, ivi comprese le patate.
A ricordarlo è Confagricoltura Ferrara, che prosegue, dicendo che «molti areali sono stati colpiti dall’insetto terricolo comunemente detto ferretto, che ha portato a perdite del raccolto fino al 70%; al momento Ferrara è stata colpita marginalmente, ma se non verranno trovate adeguate soluzioni, il problema ricadrà anche sul nostro territorio. La continua e progressiva eliminazione di principi attivi utilizzati nella lotta agli elateridi, ha lasciato di fatto disarmati gli agricoltori; molti hanno già abbandonato la coltivazione delle patate, altri stanno decidendo se farlo». «Quest’anno per quanto riguarda la coltivazione della patata, bene la qualità ma non altrettanto la quantità, inferiore alle aspettative». ”
Lo afferma Archimede Sartorato, associato a Confagricoltura Ferrara con terreni che si trovano nei comuni di Mesola e Codigoro. «Certe varietà non hanno reso il dovuto a seguito delle condizioni meteo, soprattutto di un maggio eccessivamente piovoso. Mi aspettavo di più dalla produzione di alcune varietà, soprattutto da Constance, medio precoce con polpa gialla, varietà che sta prendendo piede anche se quest’anno ha particolarmente risentito delle condizioni climatiche». —
A. T.
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