La Nuova Ferrara

Ferrara

Piano antismog Le associazioni: «Piccole imprese da tutelare»

Piano antismog Le associazioni: «Piccole imprese da tutelare»

Divieti al traffico previsti a partire dall’1 ottobre Il Comune: decisioni dopo l’incontro in Regione 

2 MINUTI DI LETTURA





la novità

Mancano due settimane all’entrata in vigore del Piano Aria della Regione per limitare l’inquinamento e le emissioni di polveri sottili.

Il Comune di Ferrara, che insieme a quello di Cento è coinvolto nel provvedimento in quanto sopra i 30mila abitanti, al momento è ancora in stand by in attesa di essere convocato dalla Regione. «Siamo in attesa di potere avere un incontro», confermavano ieri gli assessori all’Ambiente Alessandro Balboni e alla Mobilità Nicola Lodi. «È un tema delicato che ci sta a cuore - ha aggiunto quest’ultimo - ma prima di decidere come affrontare le prescrizioni, vogliamo avere maggiori informazioni».

Sul punto, peraltro, le associazioni di categoria sono particolarmente vigili, e a più voci chiedono misure concertate. «Siamo in attesa di capire come si muoverà il Comune, in ogni caso ci auguriamo di essere coinvolti in un confronto e che l’amministrazione ascolti le nostre proposte - spiega Diego Benatti, direttore di Cna - Chiederemo che per le attività sia salvaguardata la possibilità di muoversi nelle zone interessate dal divieto per poter eseguire i lavori».

Da parte di Confesercenti, interviene il direttore Alessandro Osti, arriva la richiesta di includere anche gli agenti di commercio tra le categorie esentate dal divieto. Bene, inoltre, «l’aver permesso la circolazione anche dei Diesel Euro 4».

In attesa di una convocazione da parte del Comune anche Confartigianato, per poter presentare «le nostre istanze a salvaguardia delle piccole imprese», sottolinea Riccardo Mantovani, del comparto sicurezza e ambiente dell’associazione: «Da un lato siamo pronti con i nostri centri di assistenza per verificare che i mezzi dei nostri associati siano in regola, e a garantire revisioni all’avanguardia, dall’altro però non siamo innamorati degli estremismi. La tutela dell’ambiente è senz’altro una priorità, ma ricordiamoci che la stessa Legambiente ha stabilito che solo un quarto dell’inquinamento è attribuibile al traffico veicolare, un altro quarto alle industrie e il restante 50% agli impianti di riscaldamento e di climatizzazione. A nostri avviso ci si sta accanendo eccessivamente sul traffico, quando, almeno nel breve e medio periodo, bisognerebbe puntare di più sul contenimento dei consumi e sull’aggiornamento degli impianti». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google