Marattin: non bastano Salvini e M5s-Pd-Leu
Luigi Marattin non è soddisfatto delle «due offerte politiche» presenti oggi in Italia, serve «un percorso di cambiamento radicale». È un post che sembra spiegare i presupposti per il varo del partito renziano, quello di ieri del deputato ferrarese da sempre legatissimo all’ex premier. Vi sono, è il suo ragionamento, due blocchi: quello sovranista Salvini-Meloni, che nega «la necessità di un cambiamento legata al grande shock della globalizzazione», promettendo un ritorno agli anni ’80. L’altro blocco comprende «buona parte del M5s, buona parte del Pd (incarnata da Zingaretti e Franceschini, ndr) e Leu, che punta alla «protezione passiva».
Per Marattin entrambi non fanno «giustizia non solo della domanda politica presente in Italia, ma anche delle concrete possibilità» di cambiamento. —
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