La Nuova Ferrara

Ferrara

dopo l’episodio di bullismo 

Parla la zia del 12enne: «Mio nipote vittima dei ragazzi più grandi»

S. G.

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ferrara. «Mio nipote non è un ragazzino disagiato e nemmeno la nostra famiglia. Siamo persone perbene, che vivono e lavorano. Non posso pensare a quanto accaduto». A parlare è la zia del dodicenne che, ormai un paio di settimane fa, sarebbe stato vittima di un atto di bullismo perpetrato da un ragazzo di un paio d’anni più grande.

la vicenda

Il triste episodio a cui fa riferimento la donna, ha scosso profondamente la comunità ferrarese in cui si è consumato il fatto. Le voci sul presunto, e se confermato gravissimo, atto di bullismo avvenuto nel parcheggio di un cimitero di paese si accavallano: un 14enne avrebbe minacciato e usato violenza nei confronti di un ragazzino più piccolo mentre un terzo, nascosto, riprendeva tutto col telefono. Sulla vicenda indagano i carabinieri e anche gli assistenti sociali si stanno occupando del fatto. Le indagini procedono nel massimo riserbo e, intanto, si cerca di tornare alla normalità. Molti vogliono dimenticare ma, allo stesso tempo, auspicano che fatti del genere non si verifichino mai più. «L’ipotesi avanzata nei giorni scorsi da uno dei parenti del ragazzo più grande, per me, è - dice la zia - priva di fondamento. Mio nipote non architetterebbe mai un piano per farsi riprendere in simili circostanze. Lui è la vittima di questa brutta storia e non era la prima volta che veniva preso di mira da ragazzi più grandi».

pagato per appartarsi

Secondo quanto sosterrebbe il ragazzo, il 12enne gli avrebbe proposto dei soldi per appartarsi con lui. E, a detta sua, nemmeno sapeva che il momento sarebbe stato ripreso. Il nonno che nei giorni scorsi si era fatto avanti e aveva contattato la Nuova per raccontare la sua versione, infatti, ha condannato fermamente il gesto del ragazzo ma ha anche tentato di difenderlo dicendo che anche lui è una vittima di questa brutta storia. Queste, per ora, sono tutte ipotesi che non trovano riscontri negli atti ufficiali. Spetterà infatti alle forze dell’ordine e agli organi competenti fare luce su quanto accaduto. —

S. G.

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