La Nuova Ferrara

Ferrara

Laboratori clandestini dove si produceva lavoro

1 MINUTI DI LETTURA





L’allarme lo hanno già lanciato inquirenti del Nord est e della nostra regione. Visti soprattutto i grandi sequestri di piantagioni di marijuana scoperte nelle “fabbriche” convertite: vecchi magazzini in disuso, fabbriche abbandonate, case sfitte da anni, diventano maxi serre industriali dove coltivare droga. L’ultima scoperta, oltre un anno e mezzo fa, a Mesola: anche qui l’arresto di un cittadino cinese, il guardiano di turno, che accudiva le piante, le fertilizzava e controllava temperature delle lampade e umidità degli igrometri. Mentre in tutta la nostra regione sono stati smascherati capannoni a Imola, Forlì, Reggio Emilia e nel Veneto oltre una decina: Montagnana, Piove di Sacco, Cadevigo, Agna. Fabbriche gestite, secondo gli inquirenti da quella che sta crescendo come “mafia cinese”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google