Rimborsi agli azzerati Bper dovrà fornire la certificazione unica
Consap garantisce alle associazioni procedure semplificate Resta in sospeso la richiesta di proroga dei termini
La documentazione sul possesso e acquisto di azioni da risarcire agli azzerati Carife, spesso introvabile e per questo fonte di grandi preoccupazioni per i diretti interessati, non dovrà essere prodotta dai singoli azionisti. Al suo posto, infatti, ci sarà una Certificazione sostitutiva che toccherà a Bper predisporre e inviare a chi ne farà richiesta, per allegarla poi alla richiesta di rimborso da inviare telematicamente al portale Fir. È questo il contenuto dell’intesa raggiunta ieri a Roma tra i vertici Consap e i rappresentanti delle associazioni dei risparmiatori. Ribadita da queste ultime l’opportunità di una proroga dei termini e di un confronto anche con la Commissione ministeriale tecnica.
l’incontro
Nella sede Consap i vertici dell’agenzia pubblica incaricata di gestire l’operazione rimborsi al 30% per gli azionisti, guidati da Massimiliano D’Alleva, hanno incontrato i rappresentanti delle associazioni: per Ferrara erano presenti Marco Cappellari e Mirco Tarroni per gli Amici Carife, Roberto Zapparoli per Federconsumatori, Milena Zaggia e Giovanna Mazzoni dei Risparmiatori traditi, Sonia De Martinis per Confconsumatori e Erika Zanca di Lega Consumatori. Il primo problema posto è stato la mole dei documenti da presentare al portale Consap per completare la domanda di rimborso, che Bper non riesce in molti casi (smarrimenti certificati con denunce, mancato obbligo di conservazione oltre i dieci anni) a garantire. «Abbiamo ottenuto - ha detto Cappellari al termine dell’incontro - la disponibilità di Consap a risolvere il problema, attraverso una interlocuzione diretta con le banche, nel nostro caso Bper. Sarà quindi l’istituto interessato a predisporre, su richiesta degli azzerati, la certificazione sostitutiva per tutto quanto concerne la documentazione di origine bancaria. È un risultato molto positivo».
Le associazioni considerano positivamente anche l’apertura di un canale stabile di dialogo con Consap, che si sostanzierà con altri incontri di “controllo” da mettere in calendario nelle prossime settimane, per seguire passo passo le procedure di rimborso.
la proroga
Le associazioni hanno anche ribadito la richiesta di prorogare il termine per le domande, attualmente fissato al 18 febbraio 2020, ma su questo Consap non ha potuto prendere impegni. Inoltrato alla Commissione tecnica, invece, la richiesta di un incontro anche con i rappresentanti del ministero. —
S.C.
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