Un punto d’ascolto a Copparo per le donne Orsini: «Si può fare»
COPPARO. Era il 5 settembre quando il consiglio comunale copparese approvava all’unanimità l’ordine del giorno “Misure urgenti per il contrasto e la prevenzione della violenza sulle donne”.
Si era a pochi giorni dall’omicidio di Cinzia Fusi per mano del compagno e datore di lavoro Saverio Cervellati. Ma da qual momento in poi altri due casi, compreso quello di sabato, hanno fatto riaccendere l’allarme rosso su questi fenomeni che, in modo preoccupante, si susseguono. Si può quindi parlare di un “caso Copparo”? «Questo non lo so – risponde il vicesindaco Franca Orsini –. Me lo sto chiedendo pure io, mi sembra tutto molto strano che proprio dalle nostre parti capitino casi così frequentemente. Di certo, dobbiamo stare vicino alle donne offese, come abbiamo scritto nel documento approvato dal consiglio all’unanimità e che ci siamo presi l’impegno di trasmettere a livello nazionale».
OBIETTIVO CONCRETO
Parole che non possono rimanere solo parole ed ecco che il vicesindaco svela un possibile atto concreto: «L’obiettivo – spiega la Orsini – è di realizzare a Copparo un punto di ascolto su questi temi, che sia quindi più vicino al territorio di quello di Ferrara, e che accolga le donne, con le loro problematiche ed eventualmente denunce. In un luogo tranquillo e ovviamente protetto, da realizzare con l’aiuto delle istituzioni, di Asl e forze dell’ordine. Dovremo capire bene come strutturarlo, ma quello deve essere l’obiettivo». Un modo per ricordare Cinzia e per combattere un fenomeno sempre più allarmante. —
F.T.
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