La Nuova Ferrara

Ferrara

La protesta dei sindacati 

Cgil, Cisl e Uil unite «Scarso confronto con questa Giunta»

G.C.

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I sindacati Cgil, Cisl e Uil della funzione pubblica chiedono al Comune una «informazione corretta» perché, è il senso della rivendicazione, non è possibile apprendere dai giornali le intenzioni di riorganizzare «i servizi della macchina comunale, limitando la nostra funzione di rappresentanza e mostrando una scarsa volontà di rimettere nelle mani dei lavoratori il diritto di vedersi rappresentati», dicono ancora i sindacati in merito alla loro presa di posizione.

Impellente al momento la questione della prossima gestione di biblioteche e archivi, appresa, sottolineano i sindacati, proprio tramite stampa e social; così si viene a conoscenza che il progetto della biblioteca che avrebbe dovuto servire la parte sud della città è saltato, «e non c’è nemmeno una delibera di Giunta a confermarlo», fa notare Corrado Oddi (Rsu Comune), e sempre così «veniamo a conoscenza delle motivazioni in proposito dell’assessore Marco Gulinelli – aggiunge Natale Vitali (Fp Cgil) – che, in risposta all’interpellanza dei consiglieri Pd, fa sapere che tra le cause che hanno determinato la scelta si è dovuto tenere conto che quella zona è scarsamente servita dai mezzi pubblici, però – è la constatazione del sindacalista – nella stessa area fanno lo studentato». Non è piaciuta nemmeno l’idea alternativa dell’assessore di puntare piuttosto sulla vicina biblioteca Rodari, «un corridoio – dice Vitali – che non può sostituire il progetto originario»; ma grande preoccupazione sorge nei sindacati anche a causa dei turni a rischio, come paventato sempre da Gulinelli, della biblioteca Ariostea, considerati i prossimi pensionamenti del 2020.

E poi c’è la biblioteca Bassani, ricorda Oddi, «che potrebbe cessare di funzionare se non verrà sostituita la metà dei dipendenti prossima alla pensione, a cui bisognerà peraltro fare fronte considerando la qualità dell’occupazione, bandendo cioè concorsi per istruttori culturali». Temi urgenti «da trattare ai Tavoli», rivendicano i sindacati; il prossimo è fissato il 25 settembre, «nell’ufficio del sindaco». —

G.C.



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