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Scarichi negli scoli «Serve una bonifica che possa risolvere l’annoso problema»

Beatrice Barberini
Scarichi negli scoli «Serve una bonifica che possa risolvere l’annoso problema»

Appello del vicepresidente dellla Partecipanza di Pieve «Va istituito un tavolo operativo con tutti gli enti coinvolti»

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CENTO. «Oggi abbiamo il dovere di affrontare una moderna bonifica che dia soluzione all’annoso e grave problema degli scarichi civili».

Parole di Salvatore Alberghini vicepresidente della Partecipanza Agraria di Pieve di Cento. «Per risolverlo – prosegue Alberghini – occorre riunire con determinazione, intelligenze propositive, capacità tecniche, volontà operative, disponibilità economiche pubbliche e private. Solo così, ciò che fino ad ora non è successo, può succedere».

un tavolo operativo

Con un appello rivolto a tutti gli enti aventi causa ed interesse, il vicepresidente della Partecipanza Agraria di Pieve di Cento lancia con forza la necessità di costituire un tavolo operativo per la risoluzione della questione degli scarichi delle acque reflue, problema che «sconta i risultati di uno sciagurato periodo in cui si riteneva corretto convogliare le acque bianche e le acque nere in una unica rete. Per raggiungere il risultato, è ora di superare e dimenticare le mille inutili, improduttive, stucchevoli, quando non fastidiose e vacue, dichiarazioni di intenti del passato».

Anche in questo senso, Alberghini pone la domanda: «La Partecipanza Agraria: un freno o un incentivo per una moderna agricoltura? » .

Agli esperti che puntano il dito contro «e divisioni e l’eccessiva polverizzazione degli appezzamenti, con la creazione di fondi di dimensioni non adeguate alla realizzazione di una moderna ed economicamente valida attività agricola», la Partecipanza di Pieve di Cento – proprietaria di circa 1050 ettari di terreni – dei quali circa il 65% risulta assegnato in via ordinaria ai 572 partecipanti aventi diritto al capo per la divisione decennale 2019/2029 – che ha da poco concluso le operazioni di divisione ed assegnazione dei terreni per il periodo 2019-2029 – i subentri dei nuovi conduttori sono previsti per il 15 ottobre 2019 – risponde con i propri dati sulle aggregazioni fondiarie: «La dimensione del singolo “capo” è di mq 9. 000 di superficie agraria utile. Attraverso forme di aggregazione consentite dallo statuto e incoraggiate da innovative norme da poco introdotte, il terreno agricolo ha dato luogo, per buona parte, alla formazione di fondi agricoli di dimensioni adeguate all’esercizio di una più consona e moderna agricoltura».

i numeri

I numeri, in fase di aggiornamento, lo dimostrano: “Sono 14 aziende agricole di superficie compresa fra i 3 Ha e i 7 Ha, sei le aziende agricole fra i 7 Ha e i 15 Ha, ben 15 le aziende agricole di superficie compresa fra i 15 Ha e i 30 Ha, quattro le aziende fra i 30 Ha e i 50 Ha, una di superficie compresa fra i 50 Ha e i 100 Ha e una con estensione superiore a Ha 100. Presenti colture specializzate, frutticole ed orticole protette ed in serre con impianti fissi e superfici destinate a colture biologiche. La superficie di questi terreni così investita è pari a Ha 100, ovvero il 10% circa del totale. I numeri. La Partecipanza fa il punto: «Come indicato nella Legge 168 del novembre 2017 recante le norme in materia di Domini Collettivi, sul totale ben 70 ettari (pari al 7%) hanno una destinazione ecologica/ambientale. In base a programmi e convenzioni con Enti pubblici e privati, sono terreni ritirati dai seminativi, a destinazione agro-ambientale, parchi ad uso pubblico, a fasce ecologiche e tartufigene, bosco permanente, area per mettere a dimora una pianta per ogni nuovo nato nel Comune di Pieve». Tutto questo, conclude Alberghini, «va a smentire che la Partecipanza sia solo un freno allo sviluppo agricolo del territorio». —

Beatrice Barberini

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