Fusione tra Cmv E&I e Area Impianti Riparte il progetto
Il sindaco: il piano si era interrotto, ma resta valido Il presidente di Clara: in questo modo si rafforza il territorio
CENTO. «Riprende quota il progetto di fusione tra Cmv Energia&Impianti e Area Impianti, mentre Cmv Servizi punta ad alleggerirsi, con un amministratore unico, e ad ampliarsi con altre realtà, per diventare una società di servizi a livello provinciale».
Nell’ambito della discussione in consiglio comunale del progetto di fusione di A Tutta Rete Srl in Inrete Distribuzione Energia Spa, e dell’approvazione da parte del gruppo Cento Civica/Idea in Comune e Onda Centese (astenuta la Lega), della rinuncia alla predisposizione e redazione della situazione patrimoniale infrannuale e degli atti collegati, il sindaco Fabrizio Toselli ha risposto al capogruppo Lega Marco Pettazzoni sulla direzione presa e sulle prospettive delle Partecipate del Comune di Cento.
«Dopo la nascita di Clara – ha replicato Toselli – il progetto già approvato nelle due assemblee di Area Impianti e di Cmv Energia&Impianti di fusione tra le due aziende si è interrotto. Noi - sottolinea - riteniamo sia ancora valido, con la realizzazione dell’impianto di compostaggio e digestione anaerobica dei rifiuti organici previsto nell’area di discarica di Copparo».
società impianti
Un progetto che sta riprendendo quota, come rimarcato nei giorni scorsi durante un incontro informale tra i sindaci di Cento, Copparo, Comacchio, i sindacati e il presidente di Clara, Cavallari: «Creare una società degli impianti, complementare a Clara, vuol dire rafforzare il territorio. Per quanto riguarda Cmv Servizi, l’idea di un ampliamento con altre realtà di servizi della provincia. Essendo un’azienda che non può più sostenere tre revisori, come tre consiglieri in Cda, è già stata presentata e discussa in assemblea la volontà di procedere verso la nomina di un amministratore unico, molto probabilmente già nella prossima assemblea, dopo aver già nominato un unico revisore».
perplessità
Un disegno che «fatica a reggere» per il capogruppo Pd Piero Lodi, soprattutto «dopo aver tolto ogni prospettiva al comparto energia, vendendolo ad Hera. Non faremo in tempo a vedere il piano industriale di Cmv Servizi – richiesto dal consigliere Giberti (Lega) –, perché dopo tre anni che naviga a vista, gestendo insieme illuminazione votiva e carnevale, la società chiuderà prima».
critiche pd
Critiche dal Gruppo Pd, che non ha partecipato al voto, al percorso e al metodo che ha poi portato all’approvazione dell’atto: «Non sorprendono più l’inerzia e i problemi di organizzazione e programmazione di questa amministrazione, che è arrivata in via d’urgenza e in extremis a convocare un consiglio con soli due punti all’ordine del giorno, per sanare ex post un atto arrivato il 12 agosto».
Un atto, ha chiuso Lodi, «che prevede una rinuncia, tra l’altro già espressa dal sindaco il 4 settembre, senza darne alcuna comunicazione all’assemblea nel consiglio del 28 agosto». —
Beatrice Barberini
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