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Restauro, all’avanguardia negli studi sui terremoti

Lauro Casoni
Restauro, all’avanguardia negli studi sui terremoti

Oggi gli appuntamenti conclusivi dell’evento che ha presentato innovazioni  L’obiettivo è formare esperti di altissimo livello sulla gestione del rischio sismico

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Ricerca e innovazione tecnologica nel settore delle costruzioni e del restauro sono state le linee guida che hanno caratterizzato la sedicesima edizione del Salone del Restauro, che chiude oggi ai padiglioni di Ferrara Fiere, con un incredibile successo di visitatori ed addetti ai lavori.

le opportunità

Le opportunità e la promozione internazionale delle imprese emiliano-romagnole del comparto del restauro nonché una “Summer school after damages” che, partendo dall’esperienza maturata a seguito al sisma del 2012, formi esperti internazionali sulla riduzione e gestione del rischio correlato agli impatti di eventi naturali catastrofici sono stati alcuni dei contenuti di 6 progetti e programmi sostenuti dalla Regione con risorse regionali ed europee Por Fesr 2014-2020 per un ammontare complessivo di 3, 7 milioni di euro e realizzati dalle Università di Ferrara, Bologna e Parma, Assorestauro ed esposti dal Clust-ER Build, comunità di soggetti pubblici e privati quali atenei, centri di ricerca, imprese, enti di formazione che condividono idee, competenze, strumenti, risorse per sostenere la competitività dei sistemi produttivi più rilevanti dell’Emilia-Romagna in questi giorni di salone.

«Il Cluster Build – sostiene il presidente Balzani, docente universitario di Unife e componente scientifico del Salone – ha selezionato degli obiettivi strategici, necessari ad abilitare imprese, professioni tecniche e tutti gli operatori della filiera. E questi sono diventati progetti concreti che renderanno possibile integrare diagnosi predittive, sistemi di sicurezza per definirne modelli di intervento e di gestione in futuro. Quando si sale su un’auto – dice ancora Balzani– ormai tutto è parlante, sensori e interfacce registrano e analizzano dati fondamentali per la sicurezza di guida e l’ottimizzazione del consumo. Invece, entrando in un edificio questo oggi non accade: tutto è muto. Ogni componente non dice nulla, o molto poco, di come si stia integrando con gli altri componenti, di come invecchi e degradi, a quali sollecitazione sia esposto per programmare la sua vita manutentiva e non solo, per la sicurezza e il benessere degli abitanti e dei servizi che in questo spazio si svolgono. Questa è la trasformazione in atto su cui i laboratori di ricerca regionale stanno lavorando insieme alle imprese, tante quelle ferraresi, anche per internazionalizzare le nostre abilità, competenze e prodotti. E tutto verrà sviluppato anche in rapporto al grande cantiere regionale del sisma 2012». Ormai, conclude Balzani, tutti i progetti sono in fase di finale attuazione ed il modello emiliano romagnolo di approccio al sistema della ricostruzione e della prevenzione al rischio sismico può essere esportato.

la diagnostica

Per l’edizione 2019 il Salone ha visto la presenza di oltre 100 espositori tra cui importanti istituzioni, scuole di formazione e musei e le più importanti aziende italiane e internazionali provenienti da diversi settori: dal restauro alla diagnostica, dalle tecnologie ai prodotti e materiali, dall’illuminazione al merchandising, dai veicoli al restauro di libri, dagli allestimenti per musei alla diagnostica per i beni culturali. —

Lauro Casoni

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