Tre mesi di giunta Fabbri, bilanci e progetti: «Troppi dirigenti e dipendenti»
Il sindaco: risparmieremo ottenendo più efficienza. «Stupito dei sistemi informatici arretrati, non si usa la Pec»
FERRARA. A tre mesi dall’insediamento della giunta, vero punto di partenza della nuova amministrazione, è tempo di “tagliando” per Alan Fabbri. Il primo sindaco non di centro-sinistra del dopoguerra non ha apportato grandi cambiamenti negli arredi del suo ufficio, al piano nobile di Palazzo Municipale, ma si è circondato «di persone di mia fiducia, dal capo di gabinetto alla segreteria», e sta mettendo mano alla macchina comunale, in procinto di dimagrire nell’organico e nei dirigenti. Già nei fatti la rinuncia a rivoluzioni su temi cruciali come cultura, eventi e calotte rifiuti. La questione panchine? Da comunicare e gestire diversamente.
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Bunker e snellimenti. Il Palazzo si è dimostrato meno bunker infestato da “nemici” di quanto più d’uno, a destra, aveva paventato durante tutta la campagna elettorale. «Ma io non ho mai pensato a problemi del genere e in effetti non ci sono state resistenze alla mia azione di governo - riconosce il sindaco - Per quanto riguarda la macchina comunale, però, devo dire che trovo strano ci siano 40 dirigenti, credo sia opportuna una razionalizzazione, sia per ragioni di efficienza che di risparmio». L’unico dirigente che finora ha lasciato, però, è Davide Tumiati, già sostituito, mentre, a dispetto dei fuochi d’artificio elettorali, non s’intravvedono terremoti in vista ai vertici di Ferrara Arte, «non sono abituato a rivoluzioni, mi sembra che sulle mostre si sia lavorato bene: l’importante è che creino indotto per la città».
Non sarà invece coperto completamente il turn over dei dipendenti, 80 pensionamenti su 1.150, e Fabbri ne approfitterà per snellire l’organico: «I dipendenti del Comune sono tanti e l’età media è molto alta, ci sono solo due under 30... Bisogna puntare all’informatizzazione, sono rimasto stupito di constatare l’arretratezza dei sistemi informativi e delle procedure del Comune. Basti pensare che i permessi edili sono cartacei e vengono portati a mano, non via Pec». Fabbri si è poi incuriosito del contratto con la Cidas per un operatore, inquadrato nell’Urp («riporteremo quell’ufficio dentro il Municipio»), per lavorare sui ricongiungimenti familiari: ci si guarderà con attenzione.
Ferrara Tua è nel mirino per i pochi sfalci dell’erba, «voglio verificare bene tutti i contratti, anche se ci sono problemi di budget» anticipa il sindaco.
Case e famiglia. Sforerà, di poco, la soglia dei 100 giorni il nuovo regolamento sulle case popolari, «il mese prossimo sarà pronto - dice il sindaco - Come promesso favoriremo residenzialità storiche e categorie specifiche come i padri separati. Gli impegni sulla denatalità? Li interpreto come sostegno alla famiglia, come l’asilo gratuito a chi acquista casa e la riduzione delle rette grazie ai fondi regionali. A questo proposito, saranno calmierate le rette di tutte le fasce di reddito, non solo quelle più basse, e anche negli asili privati. E sono troppi 290 bimbi in attesa all’asilo».
Quello che il sindaco definisce «il primo, vero atto nuovo» della sua giunta è però la delibera sui tagli ai nuovi oneri di urbanizzazione proposti dalla Regione, «sono molto soddisfatto che l’abbia votata anche il Pd, abbiamo evitato una stangata».
Tasse e rifiuti. E qui si entra nel budget comunale, che entra nei 100 giorni solo per le linee strategiche. «Abbiamo intenzione di rivedere l’imposta sulla pubblicità e i passi carrabili, ci sono quartieri e frazioni che pagano due volte, al Comune e alla Regione - dice il sindaco - Stiamo poi ragionando sul complesso dell’Imu, serve un riequilibrio tariffario a gettito complessivo costante: confermo che sarà rivista l’imposta per il comparto agricolo. È tra i nostri obiettivi la revisione su base triennale della spesa storica».
Niente rottamazione per il sistema di raccolta rifiuti imperniato sulle calotte, contro il quale il centrodestra aveva fatto fuoco e fiamme. «Le calotte restano - dice adesso il sindaco - del resto non ho mai detto che le avremmo tirate via (i civici suoi alleati parlavano di «sistema fallimentare», ndr). Stiamo lavorando sui conguagli per venire incontro a ristoratori e commercianti che hanno sforato. E ci sono problemi come i fuori sede universitari».
A proposito di universitari: nei 100 giorni c’è stato posto anche la “spazzolata” alla movida di piazza Verdi, «è capitato una volta, vediamo ora cosa succede con la ripresa delle lezioni».
Primo soccorso. L’idea di riportare un pronto soccorso all’ex Sant’Anna si era già ridimensionata nel progetto di un punto di primo soccorso, e Fabbri conferma: «Ho già parlato con il direttore Asl, Claudio Vagnini - C’è sintonia sul fatto che nel Piano pluriennale debba esserci il punto di primo soccorso, anche perché altrimenti, come presidente della Conferenza sanitaria, non lo voto... È un servizio da destinare a chi si taglia ad un dito, o cose del genere: codici bianchi, insomma. Come si fa a capire la gravità? L’organizzazione spetta ai responsabili sanitari, ma questi servizi ci sono in altri territori e funzionano. Bisognerà prevedere quanto serve, radiologie e specialistiche». In vista una missione in Regione per «la conferma del parcheggio gratis a Cona».
Città attrattiva. Dura fare attrazione con Duomo, Massari, Schifanoia e tra poco Diamanti chiusi... «Puntiamo sul Castello, anche con la collezione Cavallini-Sgarbi, dobbiamo incontrare la presidente Paron per il rinnovo della convenzione con la Provincia - annota il sindaco - Già confermati tutti gli eventi, da Ferrara sotto le stelle ai Buskers, a Internazionale, e programmati di nuovi. Il Festival del Ducato estense, tre giorni di profilo anche internazionale, la Festa di Halloween e il festival del videomapping sugli edifici storici, a Natale. Avviati contatti con il Museo dell’ebraismo di Toledo, vogliamo portare più turismo ebraico ma serve un ristorante kosher. In programma l’anno prossimo una mostra su Bassani con il Meis».
Panchine. L’operazione rimuovi-panchine non ha la firma di Fabbri, «io prima le avrei rimosse senza comunicarlo, per verificare l’effetto qualche tempo dopo - dice il sindaco -. C’è stato un errore di comunicazione: non serve rimuoverle contro lo spaccio, ma per il degrado. Molte mail di residenti chiedono di toglierle. Le firme contro? Persone che non abitano lì»
Governo. Conta non avere più un governo “amico”? «È diverso ma questo responsabilizza le opposizioni. E con il ministro Franceschini ci siamo sentiti per il meeting turismo, secondo me a primavera si potrà realizzare». —
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