Giovani e laureati a caccia di un posto in Regione Ferrara ci punta
Oltre 800 candidati ferraresi, terzo contingente emiliano Le domande sono 20mila per 563 posti divisi in sei profili
È partita la prima fase della stagione concorsuale per le nuove assunzioni da parte della Regione Emilia-Romagna, al momento alla ricerca di 563 laureati e 6 diversi profili professionali; e mentre le circa 14mila persone che hanno presentato 20mila domande dovranno ora attendere il 23 ottobre per avere conferma dell’accettazione della candidatura e per sapere quando e dove si svolgerà la selezione, la preparazione, anche attraverso corsi online, ha già preso il via.
Sono 830 i candidati della provincia di Ferrara, terza in Emilia Romagna per numero di domande dopo Bologna (7.621) e Modena (910), che aspirano alle nuove assunzioni, nell’ambito di un piano di fabbisogni complessivi per la regione da circa 1. 300 ingressi in un triennio, che ha richiamato candidati un po’da tutta Italia, anche dalla Campania (1. 511), dalla Sicilia (1. 350), dalla Puglia (1. 097) e dalla Calabria (806).
giovani e laureati
Grande interesse, il bando, ha riscosso fra i giovani e giovanissimi laureati: «Questo fa capire che il brand Regione Emilia Romagna è attrattivo – spiega Francesco Frieri. direttore generale Risorse Umanedi via Aldo Moro – perché i giovani vanno dove pensano di potersela giocare e dove le loro competenze curriculari possono trovare valore». Nello specifico l’età di chi ha presentato domande oscilla fra i 21 e i 63 anni, con un picco massimo di candidature fra i 27 e i 29 anni: il 50% si colloca fra i 26 e i 35, il 6% ha meno di 25 anni, il 19% va dai 36 ai 45 e il 15% dai 46 ai 60.
caccia ai posti
Obiettivo di tutti, uno dei 447 posti, più i 116 riservati ai dipendenti regionali, divisi in sei diversi profili professionali: 108 di specialistica amministrativo giuridico, aperti anche a lauree umanistiche triennali, 83 posti di specialistica in materie economiche e finanziarie, 59 posti di specialistica della trasformazione digitale, 117 posti di specialistica agro-forestale, 37 posti di specialistica programmazione del territorio, della mobilità e della tutela ambientale e 43 posti di specialistica gestione del territorio e del patrimonio pubblico.
come ci si prepara
Un concorso «molto tecnico» è la considerazione di Silvia Poletti, responsabile del coordinamento didattico all’Istituto Cappellari che si occupa di formazione professionale e di preparare proprio i partecipanti a questi concorsi: «Per questo appuntamento della Regione abbiamo deciso di organizzare due tipologie di corsi a distanza – racconta – uno più specifico per i 108 posti da amministrativo, ambito in cui siamo specializzati, e un altro che offre le competenze trasversali, richieste nel bando, per tutti gli altri profili».
Sono già una trentina i candidati che hanno scelto questa tipologia di corsi per la preparazione al concorso, scoprendo nella formazione a distanza un vantaggio, specie per chi già lavora «e ci aspettiamo ancora più richieste – aggiunge Poletti – dopo il 23 ottobre, quando si conosceranno le date delle prove, e tante anche a novembre quando usciranno i concorsi per diplomati».
speranze d’autunno
Proprio a novembre infatti scatterà la seconda tornata dei concorsi regionali: tre concorsi pubblici per diplomati; e poi arriverà dicembre, quando sarà la volta di ulteriori concorsi, quelli per assumere con contratto di formazione e lavoro giovani laureati nel settore agro-forestale e fitosanitario. —
Giovanna Corrieri
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