Vespa: rifarei l’intervista con toni diversi
Il conduttore di “Porta a Porta” risponde alle critiche dopo l’avvio del procedimento disciplinare dell’Ordine dei giornalisti
Mentre “Porta a Porta” si prepara al confronto pre-elettorale fra i due Mattei della politica italiana, tra il 14 e il 17 ottobre, sul programma di Bruno Vespa esplode la polemica per i toni usati dal conduttore nell’intervista a Lucia Panigalli, per la quale l’Ordine del giornalisti ha avviato un procedimento disciplinare a suo carico.
A proposito della polemica circa la sua intervista a Lucia Panigalli, la donna vittima di tentato omicidio. Rifarebbe quell’intervista?
«Certo ma cercherei di stare attento a non usare frasi che possono prestarsi ad equivoci. Negli ultimi 18 anni di lavoro ho dedicato 66 trasmissioni alle donne. Ho dato ampio spazio alle madri di ragazze uccise, alle donne sfregiate o violentate che hanno voluto parlare della loro tragedia. Mi hanno confortato, oltre l’ondata di aggressività che ho subito, i tanti messaggi di solidarietà, il più importante quello di Lella Golfo, presidente del Premio Bellisario dedicato alle donne».
Sul confronto tv fra Renzi e Salvini ha già in mente le regole d’ingaggio?
«Ci manca tempo ma, conoscendo i due, l’incontro dovrebbe essere diverso da quello che vide al centro Prodi e Berlusconi. Allora si era vicini alle elezioni, tempi contingentati e par condicio. Oggi credo che la conversazione sarà molto più sciolta. Anche per un dato di vicinanza generazionale».
Alla decisione ci si è arrivati in diretta, con una battuta di Renzi e il suo rilancio via WhatsApp a Salvini che ha detto subito di sì.
«Era nell’aria un incontro. I due sono in cerca di legittimazione, accreditandosi in televisione come l’uno l’anti dell’altro. La legittimazione è reciproca. In prospettiva, negli anni prossimi anche Renzi, per come lo conosco, sarà di nuovo candidato premier. Se ha fatto un nuovo partito, Italia viva, è per portare avanti un progetto e legittimamente vorrà concorrere. Renzi riconosce in Salvini l’avversario ideale e viceversa».
L’incontro con Salvini dopo la crisi. Come l’ha trovato?
«Mi è sembrato molto deluso per la nascita di questo governo, che non si aspettava, ma molto motivato nel caricare i suoi».
Cosa consiglierebbe a Renzi e a Salvini per l’incontro in tv?
«Di andare su temi concreti. Gli slogan non servono. Sono due persone pratiche. Berlusconi vinse le elezioni del 2001 dicendo all’ultimo che avrebbe tolto l’Imu sulla prima casa. Sarà interessante vedere anche l’atteggiamento di Renzi nei confronti del governo. Tra un mese molto potrebbe cambiare. Vedremo se il suo gruppo parlamentare sarà ampliato. Salvini ha detto che non scappa da Renzi ma i veri confronti si fanno con l’elettorato». –
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