Cinque nuovi sacerdoti Il vescovo: siate servi di Dio
Fra loro anche un prete originario di Cuba: presto Perego deciderà le loro sedi La cerimonia nella concattedrale con la solennità per Santa Maria in Aula Regia
COMACCHIO. Dal pomeriggio di ieri la Diocesi di Ferrara-Comacchio può contare sull’attività apostolica di cinque nuovi sacerdoti.
In San Cassiano
Nella concattedrale di Comacchio dedicata San Cassiano - patrono della città lagunare - nel corso di un rito solenne, suggestivo e denso di simboli liturgici, il vescovo Gian Carlo Perego ha consacrato cinque sacerdoti. La solenne cerimonia ha assunto un significato ed un valore ancora più pregnanti, in quanto è stata ricordata la solennità di Santa Maria in Aula Regia e l’apertura dell’anno giubilare nel 4º centenario dell’incoronazione della sacra effige, alla quale il popolo di Comacchio è particolarmente devoto. Per questo, come funzione precedente l’ordinazione sacerdotale, il vescovo in processione dal santuario di Santa Maria in Aula Regia, in lunga processione che si è snodata lungo via Mazzini è giunto fino all’interno della concattedrale.
I cinque ordinati sono, don Luciano Camola, lombardo di 53 anni, attualmente in servizio presso le parrocchie di Ro, Ruina e Zocca; don Fabio Dalboni, lombardo di 27 anni, in servizio presso la Caritas Diocesana e la parrocchia della Beata Vergine Addolorata di Ferrara. Ed ancora, don German Diaz Guerra, originario di Cuba, 53 anni, attualmente presta servizio presso la Sacra Famiglia e la Comunità Latinos Americanos di Ferrara; il ferrarese don Alessio Di Francesca, 41 anni, in servizio nella parrocchia di Comacchio ed il veneto don Giuliano Scotton, 31 anni, attualmente in servizio presso la parrocchia di Sant’Agostino di Ferrara.
servi del Signore
Perego ha detto che i nuovi preti devono essere «Servi del Signore e del suo popolo». Molto intensa e coinvolgente per il profondo significato liturgico è stato il gesto dell’imposizione delle mani sulla testa di ciascun diacono da parte del vescovo e di seguito da tutti gli altri sacerdoti presenti e la successiva preghiera di consacrazione, alla cui conclusione i cinque candidati erano ormai divenuti presbiteri.
Al termine della liturgia dell’ordinazione, i nuovi presbiteri hanno concelebrato l’Eucaristia con il vescovo e con tutti gli altri preti presenti. L’ordinazione sacerdotale dei nuovi sacerdoti era stata preceduta da un periodo di intensa preparazione teologica, mentre nei giorni precedenti avevano effettuato un ritiro per gli esercizi che precedono l’ordinazione. Solo nei prossimi giorni i sacerdoti sapranno dove l’arcivescovo disporrà di destinarli. —
Piergiorgio Felletti
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