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Croce donata all’Anmi Il sindaco: «Un simbolo per tutta la comunità»

K.R.
Croce donata all’Anmi Il sindaco: «Un simbolo per tutta la comunità»

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COMACCHIO. C’è già chi, fra i turisti che passeggiano lungo l’argine Fattibello, scatta già foto e selfie con la Croce Guardiana del Delta, il nuovo simbolo di appartenenza identitaria al territorio lagunare, ideato dal fotografo Antonio Romagnoli ed inaugurato ieri mattina, di fronte alla sede dell’Anmi.

«È un simbolo con un’anima e può diventare la nostra Sirenetta di Copenaghen – ha dichiarato il suo artefice, il fotografo naturalista e guida ambientale, Antonio Romagnoli -. La lettera delta greca minuscola campeggia sulla croce guardiana, ma rappresenta anche l’anguilla, regina delle valli. Il monumento racchiude una simbologia ricchissima, manifestandosi come un abbraccio, uno slancio d’amore verso il territorio».

Il sindaco Marco Fabbri, unendosi ai ringraziamenti di Mauro Folegatti, presidente dell’Anmi di Comacchio, ed a tutti i soci presenti ieri, ha aggiunto che «questo è un omaggio alla comunità, un simbolo che racchiude tanti sogni e significati storici della comunità. Merita di essere condiviso e divulgato. Auspico che questo simbolo possa essere fruito anche per un uso commerciale, oltre a diventare emblema di riconoscimento».

In segno di gratitudine per il dono effettuato da Romagnoli, il circolo Anmi “Sante Cinti” lagunare ha ricambiato donando a Romagnoli il proprio crest (emblema della marineria) e una pergamena contenente la preghiera del marinaio. —

K.R.

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