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La protesta dei genitori per le scuole chiuse «Identica situazione nel giro di pochi anni»

Lagosanto, martedì mattina l’incontro fra il sindaco e le famiglie Mamma di due bambini scrive alla Nuova: così non siamo tutelati 

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la vicenda

Martedì mattina (alle 10. 30) ci sarà l’atteso incontro fra il sindaco Cristian Bertarelli ed i genitori dei bambini che non potranno andare alla Scuola del Sorriso per ragioni di sicurezza.

Alla Nuova Ferrara ha scritto una mamma laghese che per la seconda volta nel giro di pochi anni si ritrova a dover fare i conti con questo disagio, a cui al momento si sopperirà con le sedi di Auser e della Compagnia Arcieri Laghesi. «Sono cittadina Laghese e mamma di due bimbi in età scolare – dice la donna e sono molto delusa e dispiaciuta di raccontare ciò che è successo nel mio paese. Due giorni prima dell’inizio della scuola ci comunicano che la scuola è inagibile e non aprirà ma, soprattutto, non si ha un’alternativa immediata», tenendo presente che servono interventi e traslochi per partir nelle nuove sedi.

i primi problemi

«Facciamo qualche passo indietro... la scuola nuova nasce nel 2013: la comunità era contraria perché costata 4 milioni di euro e con quella cifra si potevano mettere a norma tutte le strutture presenti nel Comune. Dopo diverse peripezie si inaugura lo stabile: a un anno dall’inaugurazione vola via il tetto a seguito di un forte temporale e tutti i bambini vengono distribuiti in diverse strutture del paese, creando disagio ai genitori che lavorano perché senza garanzia di mensa e pomeriggio. Finalmente riapre, si spera come nuova invece ogni volta che piove si creano infiltrazioni molto importanti e addirittura all’interno servono secchi poi ogni tanto qualche pannello cade rischiando di far male a qualcuno... Nonostante questo si fanno sopralluoghi ma nessuno agisce fino a quando a maggio 2019 dopo diversi temporali si decide di chiudere immediatamente l’asilo perché considerato pericoloso con evacuazione immediata e disagio per tutti i genitori che sono al lavoro. Restiamo esterrefatti perché un’altra volta si tampona e si riapre con la consapevolezza di non aver fatto a regola d’arte i lavori ma tutti noi genitori siamo fiduciosi che nella pausa estiva sarebbero stati risolti tutti i problemi...».

ancora guai

«Invece, arriviamo al 12 settembre con la riunione di inizio scuola ed il sindaco che rassicura le famiglie sulla sicurezza della scuola e sulla presenza di soluzioni alternative. Ma il 14, due giorni prima dell’inizio, ci arriva tra capo e collo la comunicazione ufficiale che la scuola è inagibile e che quindi non riaprirà il 16. Oggi ancora non abbiamo notizie né sulla riapertura dell’asilo, tantomeno sull’alternativa con persone che hanno preso le ferie per seguire i figli. Per questo martedì, oltre alle rappresentanti di classe, ci saranno tante mamme fuori dal Comune a protestare: paghiamo le tasse e crediamo nelle istituzioni, però in questo modo non ci sentiamo tutelate». —

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