Due settimane senza telefono fisso Ancora disagi per via Belmonte
Prime segnalazioni lo scorso 9 settembre nel bar tabacchi «Non riusciamo a fare ricariche e vidimare i Gratta e Vinci»
MESOLA. Come se non bastasse il disagio di risiedere lungo la problematica, per ragioni di percorribilità, ed ormai nota via Belmonte, da tredici giorni alcuni residenti della località Alberazzo, posta fra Bosco e Mesola e che insiste sulla medesima strada, sono privi di connessione telefonica ed internet. Il disagio riguarda alcune famiglie ma anche il Bar Alberazzo e l’azienda di lavorazione di materie plastiche “Barbieri Srl”.
Insomma, per via Belmonte quasi un calvario continuo, considerando i disagi legati al maltempo nello scorso mese di agosto (con tanti alberi caduti), la strada avvallata dai pini ed i problemi di linea telefonica già verificatisi in quella stessa strada lo scorso mese di gennaio.
nuovi guai
Queste le tappe di quello che ormai è diventato “un calvario telefonico”. Lo scorso 9 settembre i gestori del bar tabacchi ravvisano la mancanza di linea telefonica ed il giorno successivo, seguendo la procedura, comunicano alla Tim (Telecom Italia mobile) il disservizio. Nella stessa giornata, il gestore risponde tramite un sms che prevede di riparare il guasto entro il giorno seguente “salvo problematiche di particolare complessità”, cita testualmente il messaggio.
Ma il problema persiste ed i gestori dell’attività commerciale si rivolgono nuovamente al gestore tre giorni dopo, il 12 settembre, questi risponde che il disservizio dovrebbe essere risolto entro 48 ore anche “se l’intervento è di particolare complessità”.
Invece, il problema per i residenti rimane e ancora a ieri i telefoni della via e della località Alberazzo sono ancora “muti”. «Il disagio – spiegano i titolari del bar, che possiedono anche la vicina fabbrica – consiste, oltre che nell’impossibilità di utilizzare i telefoni fissi per le chiamate, anche nell’inaccessibilità dei servizi internet. In azienda non riusciamo a spedire le mail, ad effettuare le fatture elettroniche e ad eseguire i pagamenti attraverso home banking. E nel bar ecco l’impossibilità ad effettuare le ricariche telefoniche, il pagamento dei bolli e delle bollette e la vidimazione dei “Gratta e Vinci”. Con conseguente mancato rimborso di questi ultimi da parte dei Monopoli di Stato e, quindi, esposizione economica in prima persona dei gestori.
la protesta
«Almeno ci avessero informati di questo problema con anticipo – si lamentano i gestori del bar –, oppure ci avessero proposto una soluzione alternativa temporanea».
È vero che si potrebbe ovviare, almeno nell’azienda, coni telefoni cellulari ma anche la copertura della telefonia mobile nella zona risulta precaria, a prescindere dal gestore. Almeno per quanto riguarda la loro ditta, i proprietari si sono anche “ingegnati” di allestire una connessione con un cellulare per il disbrigo delle pratiche, ma la procedura risulta comunque lenta e macchinosa. Mentre per quanto riguarda il bar non è stato possibile costruire questo “ponte telefonico” in quanto il terminale usato per le giocate non lo regge.
Già quando il problema si era verificato per diversi giorni lo scorso mese di gennaio, l’ufficio stampa di Tim comunicò ai residenti di via Alberazzo che il guasto era complesso e a questi bisogna aggiungere una linea obsoleta che necessita di revisione.
Di questo problema è subito stato informato anche il sindaco Gianni Padovani, che finora si è adoperato per quanto possibile. Così la località Alberazzo in questi giorni soffre anche di “un isolamento telefonico”, con la speranza di riconnessione nel minor tempo possibile. —
Lorenzo Gatti
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